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Sanità a pezzi

Cad di nuovo chiuse, l'ira dei sindaci contro Ats Bergamo: "Decisione unilaterale"

Mazza (Palosco): "Situazione assolutamente ingestibile"; Assanelli (Fara d'Adda): "Si complica una situazione precaria"; Breviario (Pontirolo)": "Decisione unilaterale"

Cad di nuovo chiuse, l'ira dei sindaci contro Ats Bergamo: "Decisione unilaterale"
Attualità Treviglio città, 02 Luglio 2022 ore 17:11

Una decisione unilaterale che stravolge per l'ennesima volta in pochi mesi il servizio di Assistenza primaria di migliaia di cittadini. E probabilmente, non per migliorarlo. C'è grande amarezza tra i sindaci dei Comuni interessati al nuovo cambio di paradigma imposto da Ats Bergamo, che ieri ha annunciato la chiusura di tutte le sedi della Continuità assistenziale diurna in provincia di Bergamo, sostituendole con un call center. Nella Bassa, il problema riguarda in prima istanza Fara d'Adda, Pontirolo e Palosco, ma dall'11 luglio anche la CAD di viale Piave a Treviglio cesserà, di nuovo. L'ennesimo disservizio per migliaia di cittadini rimasti - alcuni lo sono da più di un anno - senza medico di base.

Le reazioni dei sindaci, Breviario: "Decisione unilaterale"

A Pontirolo la sindaca Gigliola Breviario ha fatto sapere venerdì sera che la comunicazione di Ats Bergamo è arrivata "solo nella giornata di ieri, 30 giugno" e che la decisione  è stata presa "in modo unilaterale".

"Nella serata sono stati convocati i capigruppo delle forze politiche del paese, per metterli a conoscenza della situazione e individuare in modo congiunto le azioni da mettere in campo". L'Amministrazione comunale non nasconde l'amarezza. "Ancora una volta ci troviamo nelle condizioni di dover fronteggiare una situazione sempre più difficoltosa. Con gli altri sindaci di Comuni con la medesima carenza di Medici di medicina generale faremo tutto il possibile per individuare alternative al modello organizzativo proposto da Ats".

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere Alessandro Vigentini: "Questa mattina, con l’assessore Sergio Fedele ed il capogruppo Conese, abbiamo fatto il punto della situazione medici di medicina generale a Pontirolo; a loro ho dato qualche spunto per tentare di arginare le difficoltà, a partire dai pazienti cronici. La situazione è in divenire. La polemica politica la lascio volentieri ad altri, ora occorre collaborare per risolvere questa annosa questione".

Assanelli (Fara d'Adda): "Decisione insolita e improvvisa che complica una situazione precaria"

Ancora più esplicito il sindaco di Fara d'Adda Raffaele Assanelli. "La situazione già precaria si complica ulteriormente con questa insolita e improvvisa decisione - ha scritto - Insieme agli altri sindaci del territorio, assicuro una decisa presa di posizione al fine di contribuire ad alleviare il forte disagio".

Mario Mazza (Palosco): "Situazione assolutamente ingestibile"

Mario Mazza, primo cittadino di Palosco, ha convocato il direttore generale di Ats Massimo Giupponi per un'assemblea pubblica in paese, che si potrebbe tenere già settimana prossima.

"Per l’ennesima volta ci troviamo a dover fronteggiare una situazione ormai assolutamente ingestibile a causa di scelte altrui - ha commentato Mazza - La cronica problematica di una carenza di medici di medicina generale unita al pensionamento di 2 medici storici del paese ha fatto sì che nel 2021, in parziale risposta alle esigenze della popolazione si sia attivato il servizio di continuità assistenziale diurna (CAD). Questo servizio superate le prime problematiche burocratiche e logistiche con il passare del tempo è diventato sempre più efficiente. Nel pomeriggio di ieri la dirigenza di ATS Bergamo ha convocato senza preavviso i sindaci aventi CAD attive sul proprio territorio per comunicare loro la cessazione del servizio già dalla giornata successiva. Alle ore 18.38 di giovedì 30 giugno, nonostante le dimostranze dei sindaci, il Direttore Generale di ATS Bergamo Massimo Giupponi ha formalizzato tramite mail tale decisione unilaterale".

L'invito a Giupponi per un'assemblea pubblica

"Nella serata di ieri - continua Mazza - il sindaco ha convocato con urgenza i capigruppo delle forze politiche del paese per metterli a conoscenza della grave situazione insorta. In tale incontro si è quindi deciso nell’interesse collettivo, di procedere con future azioni congiunte. Per fornire maggiori informazioni sulle motivazioni e sui possibili scenari futuri, nella serata di ieri il sindaco ha chiesto al dottor Giupponi la disponibilità per un’assemblea pubblica sul nostro territorio per la prossima settimana. Restiamo in attesa di una sua risposta".

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