Prosegue a Treviglio il “braccio di ferro” con la Ecb, l’azienda di via Calvenzano accusata di molestie olfattive e finita al centro delle proteste da parte della cittadinanza.
L’aggiornamento sulle molestie olfattive
Martedì 27 ottobre 2026 l’argomento è diventato nuovamente oggetto di discussione in Consiglio comunale, con l’aggiornamento, da parte del sindaco Juri Imeri e dell’assessore all’Ambiente Michele Bornaghi, sul rispetto delle prescrizioni che erano state imposte la scorsa estate da parte della Provincia. Da allora, infatti, le proteste dei residenti non si sono placate. Anzi, le segnalazioni sono addirittura aumentate. Per quanto riguardale prescrizioni di carattere progettuale, la società ha provveduto ha depositare nei termini fissati il progetto del nuovo combustore, prevedendo la copertura delle buche di ricezione e la riorganizzazione del collettamento delle emissioni; lo studio di fattibilità per l’installazione di sistemi di compartimentazione in grado di coprire i camion durante il carico e lo scarico delle merci; la valutazione di modifiche allo scrubber, con installazione di un nuovo separatore di gocce; il progetto di riorganizzazione dei flussi d’aria a maggior impatto odorigeno verso il termocombustore, anziché verso lo scrubber.
Per quanto concerne invece le prescrizioni inerenti le modifiche impiantistiche non strutturali e le attività manutentive, emerge che sono state attuate l’approfondimento delle modalità di gestione dei livelli della vasca di ossidazione del depuratore; le modifiche alle mandate di aspirazione della zona cottura; l’attivazione del sistema di controllo per verificare l’apertura e la conseguente trasmissione dei dati agli Enti con periodicità mensile; la pulizia straordinaria dei piazzali e dei condotti di aspirazione delle emissioni di processo, nonché delle fuoriuscite di grasso con verifica dei sensori che bloccano il riempimento dei silos.
Conferenza dei servizi
Bornaghi ha poi annunciato che per oggi, venerdì, la Provincia, su richiesta del Comune di Treviglio, ha convocato una conferenza dei servizi istruttoria.

“Continueremo nell’azione di impulso verso l’Autorità competente e più in generale di monitoraggio – ha concluso l’assessore all’Ambiente – Nel contempo, continueremo a svolgere, anche se non di stretta competenza, gli opportuni approfondimenti in relazione alle progettualità e all’attuazione delle innovazioni allo stabilimento, affinché l’annosa vicenda possa giungere alla fine”.
“Prendiamo atto delle azioni azienda, ma non ci accontentiamo – ha aggiunto il sindaco Imeri – Confidiamo che i progetti presentati possano segnare un concreto passo avanti. Il tema delle molestie olfattive interessa tutti e deve essere affrontato con spirito comune al fine di risolverlo”.
Opposizione preoccupata
La relazione di Bornaghi non ha però rassicurato del tutto Erik Molteni, consigliere del Pd che da anni si sta battendo per trovare una soluzione definitiva al problema delle molestie olfattive.

“La situazione non è cambiata e c’è stato addirittura un incremento delle puzze – ha detto il consigliere di opposizione – Sono previste due interrogazioni, una in Regione e una in Parlamento e mi chiedo se si deve arrivare a tanto per risolvere questo problema. Bene i progetti depositati, ma devono ancora essere approvati e chissà quanto tempo passerà. Rimane il fatto che i cittadini sono disperati. Le imprese devono assumersi la responsabilità per quello che fanno e non credo che una sanzione possa essere la soluzione. Le istituzioni devono fare la loro parte e fare pressione per quanto di loro competenza. Non metto in discussione l’impegno di tutti, ma siamo di fronte a una violazione del diritto di vivere in un ambiente sano. E’ incomprensibile nel 2026, perché la qualità della vita delle persone è fondamentale. Resto sempre più basito da silenzio dell’azienda – ha concluso Molteni – Presumo che abbia preso atto di quanto succede, ma mi aspettavo che invitasse i cittadini per chiedere scusa”.