A Treviglio non si placa il problema delle molestie olfattive emesse dalla Ecb di via Calvenzano. I cittadini continuano a segnalare e protestare e l’Amministrazione comunale ha quindi deciso di chiedere alla Provincia di sanzionare l’azienda.
Il caso delle molestie olfattive
Il tema molestie olfattive a sud della città sarà oggetto di una nuova informativa da parte del sindaco Juri Imeri e dell’assessore Michele Bornaghi nel consiglio comunale di fine ottobre. Una scelta che segue all’impegno preso nel mese di luglio quando l’Amministrazione comunale, rinnovando la condanna agli episodi di molestie olfattive, aveva relazionato in merito agli esiti del tavolo tecnico con gli enti competenti che si era concluso con una lunga serie di prescrizioni e un elenco di impegni assunti dall’azienda responsabile degli odori.
“Il Consiglio comunale è il luogo corretto in cui relazionare sulle attività del comune e degli altri Enti e in cui ricordare competenze e ruoli – premette il sindaco Juri Imeri – Dopo il tavolo tecnico di luglio sono state fornite alla azienda una serie di prescrizioni ulteriori ed è giusto restituire un quadro aggiornato in merito, anche perché il lavoro di monitoraggio e verifica è costante”.
Il Sindaco poi anticipa la posizione dell’Amministrazione.
“Dopo un periodo estivo in cui gli episodi si erano oggettivamente ridotti, dalla metà di settembre si è evidenziato un nuovo ed inaccettabile incremento degli eventi”, ha sottolineato.
Continue segnalazioni
Una situazione certificata dalle numerose annotazioni e relazioni dell’Amministrazione anche tramite la Polizia Locale e dalle segnalazioni dei cittadini, delle imprese, delle associazioni e del Circolo “Terre del Gerundo” di Legambiente.
“In relazione alla recrudescenza degli odori molesti abbiamo provveduto a richiedere alla società evidenza tecnica della situazione per individuarne le possibili cause, mettendo a conoscenza le Autorità competenti – ha spiegato l’assessore Bornaghi – Inoltre, facendo seguito alla comunicazione inviata alla Provincia il 30 giugno scorso, a mezzo dalla nostra Avvocatura civica e sulla base delle relazioni del nucleo ambientale della Polizia Locale richiederemo nuovamente alla Provincia di valutare i presupposti per l’avvio di un adeguato provvedimento sanzionatorio”.
Cosa ha fatto sinora l’azienda
Nel mentre sindaco e assessore confermano che l’azienda ha provveduto a depositare presso gli Enti competenti una serie di documenti, tra cui il progetto del nuovo combustore, le modifiche progettuali allo scrubber e uno studio di fattibilità per l’installazione di sistemi volti ad ottimizzare le procedure di carico e di scarico delle merci dando seguito alle prescrizioni e indicazioni condivise nell’incontro tecnico di poche settimane fa in Provincia. Allo stato attuale le pratiche sono in corso di analisi e valutazione in vista della conferenza istruttoria che la Provincia, in qualità di ente competente responsabile del procedimento, sta programmando, come da richiesta del Comune di Treviglio.
“Nel frattempo risulta ancora in corso l’ispezione straordinaria di Arpa iniziata il 14 luglio 2026 – continua l’assessore Bornaghi – Inoltre Arpa stessa si è recata nuovamente presso lo stabilimento per assistere alla mappatura dei flussi odorigeni svolta dal Politecnico di Milano il 7 ottobre. Confidiamo che le costanti sollecitazioni e il lavoro congiunto con gli Enti competenti possano condurre a interventi concreti e risolutori pur di fronte a una tematica oggettivamente complessa. In sede di conferenza istruttoria faremo sentire ancora la voce della città ed esporremo i nostri puntuali approfondimenti tecnici, confidando nell’apporto qualificato di Arpa e nella massima attenzione della Provincia, confermata dal presidente Gianfranco Gafforelli“.