Cerimonia

Via Sangalli a Treviglio diventa una galleria d’arte a cielo aperto

E' una delle iniziative per celebrare i cinquecento anni della morte del grande artista Bernardino Zenale

Via Sangalli a Treviglio diventa una galleria d’arte a cielo aperto

di Sharon Vassallo

L’arte esce dai luoghi che tradizionalmente la custodiscono e incontra i cittadini lungo le vie del centro storico. Sabato scorso, via Sangalli a Treviglio si è trasformata in una galleria d’arte a cielo aperto con l’inaugurazione di “Treviglio si veste di Zenale”, l’allestimento realizzato nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Bernardino Zenale, uno dei più illustri artisti originari della città.

Celebrazioni per Zenale

L’iniziativa rientra nel programma dell’Anno Zenaliano 1526-2026 e nasce con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza all’opera del pittore rinascimentale, portando alcuni particolari del suo celebre Polittico fuori dagli spazi espositivi e direttamente nel cuore di Treviglio. A fare da cornice all’allestimento è stata scelta via Sangalli, già conosciuta come la “via degli artisti”, grazie alle installazioni che nel corso dell’anno ne trasformano l’aspetto. Un luogo che, anche grazie all’impegno di Battista Mombrini, continua a distinguersi per la sua vivacità artistica e culturale. A illustrare il significato dell’iniziativa è stato uno degli organizzatori, che ha ricordato come le celebrazioni abbiano voluto valorizzare non soltanto la figura di Zenale, ma soprattutto l’eredità artistica lasciata alla sua città natale. Il pittore, trasferitosi successivamente a Milano, contribuì infatti a portare il nome di Treviglio ben oltre i confini lombardi, con opere oggi conosciute e conservate anche a livello internazionale. Da qui l’idea di estendere le celebrazioni oltre gli spazi della “Porta del Cielo”, coinvolgendo direttamente le strade cittadine. La scelta di via Sangalli non è stata casuale: una strada che già vive di arte e creatività non poteva che accogliere i frammenti dell’opera di uno dei maggiori protagonisti della storia artistica trevigliese. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Battista Mombrini, il cui contributo è stato determinante per la realizzazione dell’allestimento, oltre che all’Amministrazione comunale e alla Fondazione Cassa Rurale di Treviglio, che ha sostenuto economicamente il progetto.

L’inaugurazione

Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto anche il sindaco Juri Imeri, che ha sottolineato il valore culturale e divulgativo dell’iniziativa, soffermandosi sulla capacità dell’arte di suscitare curiosità anche in chi non conosce ancora la storia di Zenale. L’allestimento rappresenta infatti un’occasione di educazione artistica accessibile a tutti: chi attraversa la strada può soffermarsi sulle immagini, interrogarsi sulla loro provenienza e scoprire il patrimonio custodito in città. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato gli organizzatori e Battista Mombrini per il lavoro svolto nel mantenere viva via Sangalli attraverso installazioni sempre diverse. Un progetto che, oltre ad abbellire il centro storico, invita i passanti a guardare con maggiore attenzione ciò che li circonda, nella convinzione che la bellezza possa contribuire a migliorare la vita della comunità. Anche la rappresentanza della Fondazione Cassa Rurale di Treviglio ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, evidenziando soprattutto la continuità delle iniziative dedicate al cinquecentenario. Il valore del progetto, è stato sottolineato durante l’intervento, risiede nella volontà di rendere l’arte accessibile a tutti, offrendo ai cittadini la possibilità di osservare da vicino particolari del Polittico che, a ogni nuovo sguardo, rivelano elementi differenti. Il sostegno della Fondazione non è stato presentato soltanto come un contributo economico, ma come un modo concreto per partecipare alla diffusione della cultura e della bellezza sul territorio. A concludere gli interventi è stato il parroco monsignor Zaccaria Bonalumi, che ha proposto una riflessione sul significato più profondo dell’allestimento. Partendo dai particolari del Polittico riprodotti lungo la strada, ha invitato i presenti a riconoscere il valore dei piccoli elementi, tanto nell’arte quanto nella vita quotidiana. «In ogni dettaglio passa il tutto», ha osservato, spiegando come siano spesso una parola, un incontro o un particolare apparentemente insignificante a custodire un significato capace di orientare la vita delle persone. Un messaggio che va oltre la dimensione artistica dell’iniziativa e trasforma il percorso espositivo in un invito a osservare con maggiore attenzione la realtà.