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Il leghista Prevedini: “Non accettiamo nessuna imposizione, Carlo Mangoni non è il nostro candidato”

La cerimonia di consegna degli impianti sportivi di venerdì 25 settembre ha creato maretta tra le diverse forze di centrodestra cittadine

Il leghista Prevedini: “Non accettiamo nessuna imposizione, Carlo Mangoni non è il nostro candidato”

Se la Lega di Caravaggio è sempre stata contraria al nome di Carlo Mangoni come candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali, dopo il palese endorsement del deputato forzista Alessandro Sorte alla cerimonia di venerdì 25 settembre per la consegna degli impianti sportivi riqualificati, ribadisce con forza il concetto.

Cos’è successo

Venerdì 25 settembre il sindaco Claudio Bolandrini, primo cittadino uscente e consigliere provinciale passato nell’area di centrodestra – che ha sconfitto il leghista Giuseppe Prevedini nell’ultima tornata elettorale e si regge con il sostegno della lista civica capeggiata da Mangoni in seguito alla spaccatura della coalizione di centrodestra di cui era il candidato sindaco – ha consegnato alla città quattro impianti sportivi riqualificati grazie al supporto della Regione.

Alla cerimonia hanno presenziato il presidente della Regione Attilio Fontana (Lega), il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Alessandro Sorte e l’eurodeputata Lara Magoni (FdI) prima firmataria dell’accordo di programma tra Comune e Regione, oltre al vicepresidente della Provincia Umberto Valois (FI) e ai consiglieri regionali Michele Schiavi (FdI),  Johnatan Lobati (FI) e Davide Casati (unico esponente del Pd).

Durante il suo intervento Sorte ha invitato tra le autorità Mangoni, candidato sindaco con la sua lista civica “Caravaggio popolare e solidale”, presente tra il pubblico. Lara Magoni invece ha sottolineato la presenza del presidente della Regione a Caravaggio: “La cosa più bella quando sono arrivata qui oggi è stato vedere la presenza di tanti amministratori, colleghi e Forze dell’ordine ma, soprattutto, del presidente Fontana perché era stato lui a darmi la delega allo Sport prima che diventassi europarlamentare. Mi ricordo con quale entusiasmo accolse l’iniziativa di sostenere Caravaggio… Fontana ancora una volta ha dimostrato di esserci, ha oltre 1500 Comuni lombardi da seguire ma stasera è a Caravaggio: questo è il segno di vicinanza più importante che abbiamo da parte di Regione Lombardia”. Fontana, a sua volta, ha tenuto a fare i complimenti per la capacità di accedere alle risorse dei bandi regionali da parte dell’Amministrazione comunale e ad affermare la volontà di stare vicino agli amministratori, “soprattutto a quelli bravi”.

Prevedini: “A mio avviso dalla cerimonia di inaugurazione non è arrivato nessun messaggio per l’unità del centrodestra”

Che la discesa in campo con l’artiglieria pesante da parte del centrodestra lombardo in una cerimonia di inaugurazione a Caravaggio, la terza città più grande della Bassa che andrà ad elezioni tra pochi mesi, abbia rappresentato un segnale per ribadire la direttiva nazionale che impone alle diverse anime della coalizione di correre unite nei  Comuni sopra i 15mila abitanti, era sembrato piuttosto chiaro. Ma non la pensa così Prevedini.

“La presenza di Fontana era meramente istituzionale, è venuto a Caravaggio in qualità di presidente della Regione che ha messo a disposizione un importante contributo per le opere, idem Lara Magoni che è stata la prima firmataria dell’accordo di programma, e Sorte come deputato – ha tuonato – Ci sta a un’inaugurazione, non ci vedo nessun messaggio politico. L’unico che ha fatto campagna elettorale per il suo partito è stato Sorte, con l’endorsement a Carlo Mangoni, ma come candidato di Forza Italia”.

“Non accettiamo imposizioni: oggi Mangoni non è il nostro candidato”

Il capogruppo leghista ha inoltre rimarcato l’intenzione di Carroccio ed FdI di presentare propri candidati alla poltrona di sindaco e, in extremis, anche di correre da soli.

“A decidere le candidature sono le segreterie di partito – ha tuonato – oggi Mangoni non è il nostro candidato. Prima di arrivare a dire che c’è un mandato da parte della Lega e di Fratelli d’Italia per sostenere un centrodestra unito con lui in corsa per la poltrona di sindaco ci aspettiamo una dichiarazione ufficiale. Quando la Lega e Fratelli d’Italia presenteranno i loro candidati ci siederemo tutti attorno a un tavolo e ne sceglieremo uno, se saremo d’accordo. Altrimenti ognuno andrà per la sua strada. C’è un diktat nazionale per l’unità del centrodestra? Faremo liste civiche, vedremo. La scelta del candidato deve essere condivisa, né noi né FdI siamo disposti ad accettare imposizioni: è già successo cinque anni fa e siamo finiti come sappiamo”.