Con un utile lordo che sfiora i 41 milioni di euro, il primo semestre dell’anno si è chiuso brillantemente per la Bcc Carate e Treviglio, che al varco del primo bilancio parziale completo dopo la fusione avvenuta la scorsa primavera, vede i principali indicatori in miglioramento e un prodotto bancario (il volume totale delle risorse finanziarie intermediate da una banca) in crescita del 7,3% sull’anno precedente, attestandosi a 11 miliardi di euro. Numeri che fanno del «nuovo» soggetto bancario uno dei più importanti del panorama delle banche cooperative italiane.
I numeri della semestrale di Bcc Carate e Treviglio

Gli impieghi netti (brutalmente, la somma dei prestiti erogati) si attestano nei primi sei mesi dell’anno a 2,9 miliardi di euro, con una variazione dell’8,3%. La crescita conferma la capacità della Banca di continuare a sostenere l’economia locale, con un forte sviluppo nelle aree storiche di insediamento, dove il credito rappresenta un elemento centrale del rapporto con famiglie e imprese, e con una maggiore penetrazione commerciale nei territori dei capoluoghi milanese e bergamasco.
La raccolta diretta da clientela – semplificando, il totale delle somme incassate dalla banca a titolo di debito, tipicamente tramite i conti correnti – raggiunge i 4,3 miliardi di euro, in aumento del 4,0%. Particolarmente significativo anche l’andamento della raccolta indiretta, pari a 3,8 miliardi di euro, sostenuta dalla crescita del risparmio gestito, che ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro, registrando un incremento del 14,6% rispetto a giugno 2025. «Un risultato che evidenzia il rafforzamento dell’attività di consulenza e della capacità di accompagnare soci e clienti nelle scelte di investimento e gestione del risparmio» spiega la banca in una nota.
Positivi anche i dati relativi alla qualità del credito: i crediti deteriorati diminuiscono del 27,3% su base annua, portando il rapporto tra crediti deteriorati lordi e netti sul totale degli impieghi pari, rispettivamente, all’1,9% e allo 0,7%.
Sul fronte economico, il margine di interesse si attesta a 56,1 milioni di euro, le commissioni nette raggiungono i 24,6 milioni e il margine di intermediazione è pari a 88,5 milioni di euro, in crescita del 5,1%. Il semestre si chiude come detto con un utile lordo di 40,9 milioni di euro.
Il quadro si completa con il rafforzamento patrimoniale: il patrimonio netto raggiunge i 552 milioni di euro, mentre il CET1 ratio si attesta al 23,8%, confermando una solida dotazione patrimoniale e un livello ampiamente superiore ai requisiti regolamentari.
Nicelli: «Crescita equilibrata»
«I risultati del semestre mostrano una crescita equilibrata dei principali volumi e una buona capacità di generare redditività – commenta Roberto Nicelli, direttore generale – La crescita del margine di intermediazione e il risultato netto di 34 milioni di euro, insieme all’evoluzione positiva di impieghi, raccolta e risparmio gestito, confermano l’efficacia del modello operativo e ci permettono di proseguire nel percorso di sviluppo della banca, investendo nella qualità dei servizi e nelle relazioni con soci e clienti».
«I risultati del semestre – evidenzia il condirettore generale Remo Mariani – si inseriscono nel percorso di consolidamento della banca nei territori di competenza dove la presenza costruita nel tempo e rafforzata dalla fusione consente oggi di mettere a disposizione delle comunità una realtà bancaria di dimensioni maggiori, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento locale».
Il sostegno al territorio
Accanto al sostegno finanziario a famiglie e imprese, BCC Carate e Treviglio continua a destinare elevate risorse a iniziative di welfare territoriale e a progetti promossi da associazioni e realtà del territorio, negli ambiti sociale, sanitario, assistenziale, culturale e sportivo.
«A un anno dalla fusione – dichiara Ruggero Redaelli, presidente della banca – i risultati del bilancio semestrale rappresentano una conferma del valore di un progetto nato da una visione di lungo periodo che ha consentito di ampliare e consolidare il territorio di competenza. È questo il senso del percorso intrapreso: consolidare la nostra presenza, rafforzare la capacità di intervento e continuare a generare valore per le comunità nelle quali operiamo. In questo senso, accanto alle attività bancarie tradizionali che si estrinsecano in un modello di finanza “paziente” ed in una consulenza personalizzata, non “algoritmica”, continuiamo ad investire nel welfare territoriale, sostenendo gli enti del terzo settore e creando le condizioni affinché le imprese possano attrarre risorse e competenze, innovare e competere nei mercati locali, nazionale e internazionale. Lo sviluppo economico e il benessere delle comunità non sono due obiettivi distinti, sono per noi due facce della stessa medaglia».
Nella foto in alto: la sede trevigliese di Bcc Carate e Treviglio, in via Carcano