La tragedia

Caravaggio attonita per la tragedia di Darek. Domani la commemorazione in chiesa a Masano

Darek frequentava la classe 4B delle "Mozzi" di Treviglio, in classe un team di psicologi

Caravaggio attonita per la tragedia di Darek. Domani la commemorazione in chiesa a Masano

Una città attonita. Restano strozzate in gola le parole di chi oggi in città parla del tragico incidente avvenuto ieri sera in via Masano a Caravaggio, nel quale ha perso la vita un bambino di nove anni, Darek Szczesny. Una tragedia che ha i contorni dell’assurdo, anche per i primi riscontri delle indagini sulla dinamica dello schianto.

Le indagini sulla dinamica

Soltanto un’auto coinvolta: quella su cui viaggiavano il piccolo Darek, la mamma Federica Casa, 44 anni, insegnante, e l’altro fratellino di sei (entrambi sono in gravi condizioni all’ospedale di Bergamo, in prognosi riservata). L’auto nel fosso, ribaltata, mostrava i segni di un impatto violento, ma apparentemente non c’era sull’asfalto alcun segno di frenate evidenti. Una circostanza che lascia aperta l’ipotesi che la donna al volante possa essere stata colpita da un malore.

I ricordi della città

Tra i primi a dar voce al dolore, già ieri sera, il sindaco Claudio Bolandrini, che dopo la tragedia ha raggiunto via Masano per dare una mano con la gestione del traffico insieme alla Polizia locale.

“Non ci sono parole per esprimere il dolore per una disgrazia tanto grande. La comunità piange il piccolo Darek, prega per la mamma e il fratellino, si stringe in un forte abbraccio al papà e ai parenti” ha commentato il sindaco.

Colpito profondamente dalla tragedia, come tutta la città, anche don Bruno Grassi, responsabile dell’oratorio, che ha annunciato per domani, venerdì, una commemorazione nella Parrocchiale.

“Quest’anno al Grest era venuto anche con il fratellino, erano molto uniti, tenerissimi – ha raccontato il sacerdote – si era divertito un mondo. In questo momento mi trovo ad Arezzo e ieri sera, quando ho letto la terribile notizia e ricevuto la telefonata da Masano non sono riuscito a trattenere le lacrime. Non faccio altro che pensarci, ho deciso di anticipare il mio rientro per organizzare una commemorazione domani sera, alle 21, nella chiesa parrocchiale. Un momento di suffragio per lui e di preghiera per la mamma e il fratellino. E’ davvero una tragedia per il paese… Era un bambino gentilissimo, obbediente ed educato: se lo si rimproverava chiedeva scusa. Era pieno di voglia di vivere, sempre gioioso e allegro, non l’ho mai visto arrabbiato e si dava sempre da fare. L’anno scorso, quando abbiamo fatto una gita a Gardaland, era stato tutto il giorno con me perché era il più piccolo, mano nella mano… Sono molto provato”.

Le scuole a Treviglio, la casa a Masano

Famiglia originaria di Modica, nel Ragusano in Sicilia, Darek viveva a Masano insieme alla mamma e al fratellino da tre anni, da quando la madre, docente, aveva preso servizio nelle scuole della zona. Era attualmente docente a Treviglio, alle scuole elementari “Attilio Mozzi” della zona Nord, la stessa scuola che frequentavano quindi anche i due figli, in questo anno scolastico.  La notizia della tragedia ha raggiunto ieri la comunità scolastica lasciandola senza fiato. Darek in particolare frequentava la classe 4B. La direzione della scuola è stretta in un rigoroso silenzio, ma da quanto si apprende, già nei prossimi giorni un team di psicologi specializzati sarà a disposizione dell’Istituto comprensivo per prendersi cura della salute psicologica della comunità scolastica, e degli alunni che dovranno affrontare un lutto così prematuro, e la notizia di una loro insegnante e di un loro compagno di classe che lottano per la vita in un letto d’ospedale.