A seguito di articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, i carabinieri di Zingonia e la Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviglio, hanno rintracciato e portato in carcere quattro persone, presunte responsabili di una violenta aggressione avvenuta la sera dell’11 agosto a Verdellino, in via Santuario dell’Olmo. Dovranno rispondere di lesioni personali aggravate, minaccia aggravata e porto in luogo pubblico di oggetti atti ad offendere.
Una lite sulle modalità di conferimento della spazzatura
Secondo la ricostruzione investigativa, tutto è nato da una lite tra due gruppi di persone, che dal giorno precedente stavano avendo un diverbio sulle modalità di conferimento dei rifiuti domestici.
Il giorno dopo è finita a botte da orbi, con mazze da cricket, martelli e bastoni. Nell’aggressione sono rimaste ferite più persone, fra queste un minore di 16 anni che ha riportato lesioni al capo ed è stato ricoverato in ospedale a Bergamo in gravi condizioni. Ferito anche uno degli aggressori, poi denunciato in stato di libertà.
I video realizzati da cittadini presenti, ma anche il racconto di numerosi testimoni ha consentito di ricostruire i fatti. Il 23 agosto 2026 sono stati rintracciati e tratti in arresto a Verdellino i primi tre indagati, due disoccupati incensurati rispettivamente di 27 e 23 anni, nonché un operaio di una ditta di pulizie, di 28 anni con precedenti di polizia per rapina; il 31 agosto 2026, a Romano, è stato rintracciato il quarto, un autotrasportatore 31enne, con precedenti di polizia per violenza privata e danneggiamento. Tutti e quattro sono in carcere. Due ulteriori indagati sono irreperibili e ricercati.
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Le armi utilizzate
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