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Impianto fotovoltaico a terra in via Brescia, FI: “Si convochi un’assemblea pubblica”

Il progetto su un'area agricola di circa cinque ettari ha acceso un dibattito

Impianto fotovoltaico a terra in via Brescia, FI: “Si convochi un’assemblea pubblica”

La richiesta di autorizzazione per un impianto fotovoltaico a terra in un’area agricola di cinque ettari ha suscitato un acceso dibattito a Cologno al Serio, e sui social sono diverse le perplessità sul progetto che stanno emergendo. In particolare quelle di un partito politico di opposizione, Forza Italia.

FI contro il fotovoltaico a terra in area a gricola

“Apprendiamo dagli organi di stampa che a Cologno al Serio è stata chiesta l’autorizzazione per un impianto fotovoltaico a terra in via Brescia – scrive il Circolo presieduto da Giovanni Boschi – coprirà per 25 anni un terreno agricolo che ha una superficie di quasi cinque ettari e avrà una potenza di 2.693 MWP. Ricordiamo che il concetto di ‘transizione ecologica’ attualmente esclude l’impianto fotovoltaico a terra, per la preminente tutela e salvaguardia del fondo coltivabile. La sfida dei prossimi anni, per avere più energia da fonti rinnovabili è questa: meno fotovoltaico a terra perché consuma suolo, più pannelli sui tetti di case e capannoni”.

Poi ha riassunto i temi chiave dell’etica ecologica.

“La responsabilità intergenerazionale impone il dovere di lasciare un pianeta vivibile alle generazioni future – si sottolinea – La crisi climatica manifesta la necessità di frenare il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità. La giustizia ecologica sprona verso l’equità nell’accesso alle risorse vitali come acqua, aria e terra”.

La politica ha grandi responsabilità in questo senso.

“Il Consiglio regionale della Lombardia ha recentemente approvato, all’unanimità, un ordine del giorno a firma del consigliere forzista Jonathan Lobati, presidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità – precisa il Circolo – questo prevede incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche per promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici pubblici, con l’intento di contribuire a ridurre l’impatto ambientale e salvaguardare terreno agricolo. Non ultimo la Corte costituzionale con la sentenza 127 del 14 aprile scorso vieta impianti fotovoltaici a terra sulle aree agricole e quindi impone uno stop al consumo di suolo, soprattutto quello che produce cibo per tutti. Cosa farà la Eco-Giunta Drago?”.

“Si convochi un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza”

Boschi e i suoi hanno spostato il focus del discorso sul ruolo dell’Amministrazione comunale, che però ha già chiarito di non avere potere discrezionale ma solo di vigilanza.

“Quale vantaggio porterebbe l’impianto ai colognesi ? – si domandano comunque i forzisti – Occorrono meno ideologia, più coerenza e più chiarezza. Nel rispetto della legge, chiediamo all’Amministrazione a che punto è l’istruttoria, se sarà convocata una Conferenza dei Servizi che coinvolga gli enti competenti che dovranno esprimersi per gli aspetti di propria competenza. La normativa nazionale oggi favorisce la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili, ma ogni proposta deve essere valutata tenendo conto delle caratteristiche dell’area e delle norme che regolano il territorio”.

Infine una proposta.

“Riteniamo importante che la cittadinanza venga informata con la massima trasparenza convocando un’assemblea pubblica – concludono – in cui si mettano a disposizione le informazioni sulla proposta e consentendo agli interessati di presentare eventuali osservazioni, secondo le modalità e i tempi previsti dalla legge. L’obiettivo dev’essere garantire a tutti la possibilità di conoscere la proposta e di partecipare in modo informato, nel rispetto delle regole e delle competenze dei diversi enti coinvolti. Chiediamo più trasparenza alla Giunta e la massima partecipazione democratica sui grandi temi. Finora c’è stato il silenzio. L’approccio a questi temi che dimostrano altri Comuni, come per esempio quello di Cavernago, è ben diverso”.