Che sia un prospetto importante nel panorama delle ruote grasse è cosa oramai acclarata, ma che fosse in grado di “mettere nel sacco” anche i pari età nelle corse di ciclismo su strada non era ancora certificato. Nicolò Orisio, nato il 2 febbraio del 2012, alfiere da sempre della Mtb Ghisalba domenica in quel di San Paolo d’Argon ha fatto capire agli stradisti quale siano le sue indubbie potenzialità.
Orisio trionfa a San Paolo d’Argon
Con un’azione prepotente e intelligente ha anticipato il gruppo, ha evitato per un solo secondo la volata, andando a vincere il “1° Trofeo Italian Cycling Support-Trofeo Antonio Trapletti alla memoria”, corsa unica di 41,5 km per Esordienti (al via in contemporanea atleti del 1° e 2° anno).
Lasciamo ad Orisio, corridore di Cologno al Serio reduce dalla bellissima medaglia d’argento nel Team Relay (staffetta) ai Campionati Europei di mountain bike (due tricolori colti nei due anni da Esordiente), il racconto della sua impresa.
“E’ stata una corsa che è iniziata in modo tranquillo, qualche tentativo di fuga ma sempre controllato dal gruppo. Ci ho provato anch’io insieme a Canali (Oxygen Ebike Store Brescia, ndr) ma siamo stati ripresi. Volevo evitare a tutti i costi la volata e nell’ultimo giro mi sono messo davanti, nella curva prima dell’ultimo rettilineo ho rilanciato e ho visto che nessuno mi è rimasto a ruota. Allora ho insistito nell’azione e sono entrato a tutta nell’ultima curva a sinistra in leggera salita ai 150 metri dal traguardo e non mi hanno più ripreso”.
Solo un secondo, un’inezia, ma sufficiente per beffare il gruppo compatto regolato in volata da Paolo Rosato (Mazzano) davanti a Fabio Pisarra (Gs Prealpino).
“Sinceramente non me l’aspettavo questa vittoria – confessa Nicolò che vive a Cologno al Serio e studia a Bergamo all’Istituto Giulio Natta, primo anno di Liceo Scientifico -. A inizio stagione ho partecipato ad un’altra gara su strada e sono caduto nella volata, stavolta ho corso pensando di non rischiare e non lo avrei fatto in caso di sprint”.
Mountain bike nella testa e nel cuore…
“Qualche gara su strada mi piace farla, anche nella prossima stagione quando passerò tra gli Allievi qualche volta sarò al via. Ho capito che posso competere anche su strada, mi piace, devo abituarmi a correre e stare in un gruppo numeroso cosa che non accade in Mtb. Sembra scontato ma non è così facile. Però sinceramente preferisco di gran lunga la mountain bike perché ognuno prende il suo ritmo, non deve muoversi in gruppi numerosi e quindi dipendere in qualche modo anche dagli altri. E poi con la mountain bike c’è il contatto con la nautura, c’è la tecnica che è importante, ci sono i salti, gli ostacoli da superare. Tutto questo mi riempie di adrenalina, mi diverto, tutte cose che non ci sono nelle corse su strada”.
Idee chiare, limpide non c’è altro da aggiungere. Così come è scontata la risposta alla domanda: vuoi diventare professionista?
“Sogno di fare diventare questo sport che è un divertimento, anche un lavoro. Naturalmente nella mountain bike, so che non sarà facile, so che è più probabile farlo nel ciclismo su strada. Mai dire mai, ma ci proverò”.
Poi Orisio, nel 2027 Allievo sempre alla Mtb Ghisalba del vulcanico presidente Leonello De Valerio, ci racconta come si è avvicinato al ciclismo, o meglio alle ruote grasse.
“Quando c’era il Covid e non si poteva uscire mi divertivo a usare la mia piccola moto nel piazzale di casa. Così ho conosciuto alcuni vicini di casa, i fratelli Alessandro e Tommaso Cristini che correvano nella Mtb Ghisalba. Abbiamo iniziato a giocare assieme, loro hanno provato la moto e io la bici da mountain bike. Mi sono appassionato subito, mi sono tesserato alla Mtb Ghisalba e ho iniziato a correre nei Giovanissimi dai G3. Da allora non ho più smesso…”