Nei giorni scorsi la Bcc Carate e Treviglio ha intitolato l’auditorium delle ex Canossiane di Treviglio allo storico presidente della banca Gianfranco Bonacina, una figura centrale del movimento cooperativo lombardo e non solo. Impossibilitato a essere presente fisicamente alla cerimonia a causa di un intervento chirurgico subito nei giorni immediatamente precedenti, l’attuale successore alla guida della banca Ruggero Redaelli ha voluto comunque rivolgere il proprio saluto ai partecipanti ed esprimere la soddisfazione per un’iniziativa nata proprio da una sua intuizione, spiegando il significato della scelta di dedicare a Bonacina uno degli spazi più rappresentativi della sede di Treviglio.
Redaelli: “La memoria di Bonacina merita di essere custodita e trasmessa”

«Sono molto orgoglioso della partecipazione con cui la Comunità ha accolto la cerimonia di intitolazione dell’Auditorium di Treviglio a Gianfranco Bonacina – ha commentato Redaelli – Ho voluto fortemente questo momento perché sono convinto che la memoria lasciata da Gianfranco meriti di essere custodita e trasmessa, non solo per ciò che ha rappresentato per la nostra Banca, ma per l’esempio che ha saputo offrire all’intera Comunità. Questa cerimonia è stata un’occasione per ritrovarci attorno ai valori della cooperazione, della mutualità e della responsabilità sociale, principi che hanno guidato l’intera vita professionale e personale di Gianfranco. Intitolare a lui l’Auditorium significa affidarne il ricordo a un luogo dedicato all’incontro, al dialogo, alla cultura e alla formazione: uno spazio vivo, aperto al territorio, che continuerà a parlare alle persone così come Gianfranco ha saputo fare durante tutta la sua vita. Abbiamo voluto che questa intitolazione seguisse l’assemblea dei giovani soci proprio per il forte valore simbolico di questo passaggio: ricordare Gianfranco non come una figura del passato, ma come un esempio che continua a ispirare il nostro operato e che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. Il rammarico più grande è non aver potuto essere presente fisicamente per vivere questo momento insieme a tutti i partecipanti. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alla moglie, ai figli, agli amici di Gianfranco e a tutti coloro che hanno partecipato con affetto e commozione a questa cerimonia, rendendola ancora più significativa».
