Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere regionale della Lega Giovanni Malanchini – ex sindaco di Spirano – e dal collega Jonathan Lobati di Forza Italia, volto a sostenere l’inserimento della progettazione della Nuova Cremasca nel Contratto di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e Anas. L’infrastruttura è considerata una delle più credibili e sostenibili alternative alla contestata autostrada Treviglio-Bergamo, nonché una delle più attese opere pubbliche per liberare dal traffico pesante i centri abitati di Martinengo, Ghisalba, Cologno e Urgnano, lungo la direttrice nord-sud della Bergamasca. Già lo scorso anno era stata inserita nelle opere considerate “strategiche” dalla Regione.
La Nuova Cremasca nella programmazione nazionale
“Sono soddisfatto dell’approvazione di questo ordine del giorno, che rappresenta un ulteriore passo in avanti rispetto a quanto ottenuto lo scorso anno. Il lavoro svolto in questi mesi, grazie a un confronto diretto con il Ministero delle Infrastrutture – dichiara Malanchini – va nella direzione di dare finalmente concretezza a un’infrastruttura strategica per la mobilità della Bergamasca”.
Dall’idea alla progettazione
L’atto approvato impegna la Regione a proseguire l’interlocuzione con il Governo affinché la progettazione della nuova arteria venga inserita nella programmazione nazionale. Un passaggio ritenuto fondamentale anche per consentire ai Comuni interessati di avviare le valutazioni sul tracciato e, se necessario, aggiornare i propri strumenti urbanistici. “L’inserimento della progettazione nel Contratto di Programma Mit – Anas è il presupposto indispensabile per passare dalla fase delle ipotesi a quella della pianificazione. Solo così i sindaci potranno disporre di elementi certi sui quali costruire il lavoro dei prossimi anni. Desidero ringraziare il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, con il quale in questi mesi c’è stata un’interlocuzione costante sul progetto, e l’onorevole Rebecca Frassini, che ha seguito con attenzione il confronto con il Ministero, promuovendo anche l’incontro tra il Mit e i sindaci del territorio. È attraverso il lavoro di squadra tra istituzioni – conclude Malanchini – che si possono ottenere risultati concreti per i cittadini e per un territorio che da troppo tempo attende risposte sul fronte della viabilità”.
