Treviglio

L’auditorium della Bcc sarà intitolato a Gianfranco Bonacina

La cerimonia si terrà lunedì 27 luglio alle 19.30, in via Carcano

L’auditorium della Bcc sarà intitolato a Gianfranco Bonacina

L’auditorium della Bcc Carate e Treviglio di via Carcano verrà intitolato all’ex presidente Gianfranco Bonacina, scomparso a 84 anni  lo scorso novembre.  L’annuncio è stato dato sabato scorso, durante il concerto d’estate tenutosi nel cortile della sede della Bcc e la cerimonia si terrà lunedì 27 luglio, alle 19.30, e rappresenterà un momento di memoria e riconoscenza aperto a tutta la Comunità.

Il presidente Ruggero Redaelli: «Una memoria che parla al presente»

«Intitolare il nostro Auditorium a Gianfranco Bonacina significa voler custodire una memoria che continua a parlare al nostro presente – ha dichiarato il presidente Ruggero Redaelli – Bonacina ha saputo interpretare il Credito Cooperativo come uno strumento di crescita condivisa, mettendo sempre al centro le persone e le Comunità. Con questo gesto vogliamo ricordare non solo il grande rappresentante di BCC, ma soprattutto l’uomo che ha testimoniato con coerenza i valori della cooperazione, del servizio e del bene comune, consegnandoli alle generazioni future come patrimonio vivo della nostra Banca».

Chi era Gianfranco Bonacina

Il «presidentissimo» Bonacina era entrato nella Cassa rurale nel 1974, poco più che trentenne, e nell’universo del credito cooperativo della Bassa ha condotto l’intera propria carriera bancaria. Come il suo compianto predecessore Alfredo Ferri, aveva cominciato come funzionario, per poi diventare dirigente, direttore generale e infine presidente dal 2004 al 2015. Bonacina aveva incarnato da sempre lo spirito cooperativistico e localistico che caratterizza la banca. Si era dimesso nel 2015, insieme al suo CdA, al culmine di un periodo nero per la banca trevigliese finita nell’occhio del ciclone insieme a molte altre banche locali per la cosiddetta «crisi del debito». Gli successe Giovanni Grazioli, che guidò la Bcc fuori alla «grande crisi» e costruì la fusione con Carate Brianza.

Il lungo mandato alla guida della banca

Durante il suo lungo mandato (fu direttore generale per 14 anni, oltre che presidente per circa dieci) la Bcc ha visto crescere in modo esponenziale la sua presenza sul territorio, e il sostegno creditizio garantito al tessuto economico trevigliese e della Bassa. Tra le molte «rivoluzioni» cui assistette e contribuì a portare avanti, c’è anche la costruzione dell’autostrada A35 Brebemi, per la quale Bcc Treviglio aveva fornito sostegno e capitale. Ma non solo: grande sostenitore delle associazioni del Terzo settore, Bonacina era stato impegnato anche a livello nazionale nella Cooperazione bancaria con importanti incarichi, nonché come promotore dell’esperimento (che ora si sta cercando di riportare in vita) di una filiale dell’Università di Bergamo a Treviglio.
La stessa università gli tributò una laurea Honoris Causa in Economia aziendale e direzione delle aziende. Fu poi membro del Consiglio di amministrazione del gruppo bancario Iccrea (cui Bcc Treviglio aderì fin dalla fondazione) e presidente del Collegio dei Revisori della Federazione Italiana delle Casse Rurali.

Lo slogan: «Una banca per il bene comune»

Il suo slogan era «Una banca per il bene comune». Sotto la sua guida – con il direttore generale Franco Riz – la crescita della compagine sociale fu costante, arrivando ai circa 21mila soci che fanno parte dell’attuale banca (post-fusione), uno degli istituti di credito cooperativo non solo più antico ma anche più popoloso della Lombardia. Nel 2017 era stato insignito del San Martino d’Oro, il più prestigioso riconoscimento civico cittadino, insieme – quell’anno – a Gian Enrico Bresciani, Stefano Carminati e Andrea Possenti.