Criminalità

Rapina in villa e sequestro di persona a Ca’ Fenile: fermata la banda albanese, si nascondeva in pianura

Il blitz all'alba di oggi, mercoledì, a Orzinuovi (BS)

Rapina in villa e sequestro di persona a Ca’ Fenile: fermata la banda albanese, si nascondeva in pianura

Quaranta minuti di inferno, con minacce di morte e violenze fisiche e psicologiche. Resterà probabilmente a lungo nella mente di una famiglia di Alzano Lombardo, la rapina avvenuta nella notte del 6 luglio da parte di una banda di criminali. Oggi, 15 luglio, alle prime luci dell’alba, i carabinieri dei Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bergamo hanno perquisito un’abitazione di Orzinuovi, ritenuta la base logistica della banda.

La rapina ad Alzano

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo e condotte dal Nucleo Investigativo del locale Comando Provinciale, hanno ricostruito i fatti: i rapinatori, travisati e armati, avevano fatto irruzione nell’abitazione sottoponendo per circa quaranta minuti le vittime a minacce di morte e violenze fisiche, per poi fuggire con denaro contante, orologi, monili in oro e dispositivi elettronici.

I malviventi si erano introdotti nella parte dell’agriturismo Ca’Fenili di Alzano, in cui vivono i titolari Massimo Rizzi e Daniela Zambonelli, con le loro figlie. Hanno picchiato Rizzi – per lui, tra le altre cose, costole rotte e una prognosi di un mese – e, minacciando e terrorizzando, si sono fatti consegnare l’incasso del fine settimana e due orologi Rolex. Un bottino complessivo stimato in circa 50 mila euro.

I successivi colpi tra Brescia, Cremona e Udine

La complessa attività investigativa ha portato a identificare la banda, autrice di altre rapine commessi nei giorni successivi, nelle province di Bergamo, Brescia Cremona e Udine.

Il blitz e l’arresto

Nel corso dell’intervento di stamattina, uno dei rapinatori ha tentato la fuga forzando il blocco predisposto dai carabinieri. Con un suv di grossa cilindrata ha sfondato dall’interno la basculante del garage e ha colpito ripetutamente l’autovettura che i militari avevano posizionato a blocco del garage per impedirne la fuga.

Così i militari hanno dovuto esplodere una decina di colpi all’indirizzo delle gomme dell’auto fino ad arrestarne la marcia per impedire che l’azione del fuggitivo potesse ferire qualcuno. Hanno quindi fatto irruzione nell’appartamento collegato al garage dove sono stati immobilizzati cinque soggetti di nazionalità albanese, mentre un sesto, gettatosi dal balcone e con una rocambolesca fuga sui tettucci delle auto e scavalcando le cinta di edifici adiacenti, è riuscito a guadagnarsi la fuga.

Il bottino in casa

All’interno dell’abitazione è stato rinvenuto molto denaro, gioielli, orologi e accessori di lusso, ritenuti provento dell’attività delittuosa. Sono ancora in corso nell’abitazione di Orzinuovi i rilievi tecnici da parte della SIS del Nucleo Investigativo di Brescia. I 5 soggetti bloccati sono stati condotti a Bergamo per partecipare alle perquisizioni in una struttura recettiva di viale Corridoni dove alcuni di essi erano domiciliati. La loro posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria orobica che sta esaminando i numerosi elementi raccolti a seguito dell’operazione odierna.

Ferito un carabiniere

Nel corso dell’operazione un militare del Nucleo Investigativo di Bergamo è rimasto ferito da una scheggia che l’ha colpito al ginocchio sinistro durante il tentativo di fuga del suv, riportando una prognosi di 17 giorni.