Turismo

Il fenomeno delle barche truccate sui laghi lombardi: una su tre è illegale

I motori vengono manomessi per superare il limite di potenza previsto dalla legge, ma poi i natanti vengono affittati a turisti del tutto inesperti

Il fenomeno delle barche truccate sui laghi lombardi: una su tre è illegale

Una barca su tre tra quelle a noleggio sui laghi lombardi d’Iseo e  Garda  è illegale, e potenzialmente pericolosa. Non mente, la statistica elaborata dalla Guardia di Finanza di Salò e di Iseo, sull’esorbitante quota di barche che vengono affittate sulle sponde del Garda e del Sebino, e i cui motori sono irregolarmente stati potenziati per aggirare il limite di potenza massima. Un fenomeno che preoccupa, quello raccontato da PrimaBrescia, soprattutto perché si tratta di mezzi formalmente adatti ad essere noleggiati a turisti senza patente nautica e senza la minima esperienza.

I controlli della Guardia di Finanza di questo fine settimana sui laghi d’Iseo e Garda

In affitto a turisti inesperti, in cerca del brivido della velocità

Il dato emerge dai controlli effettuati dai militari nell’ultimo fine settimana: le Fiamme gialle hanno esaminato 21 propulsori fuoribordo, installati su altrettanti natanti appartenenti a società di locazione. Motori – sulla carta – con potenza pari o inferiore a 40 cavalli vapore. La legge consente di installare questi motori su barche guidabili senza l’obbligo di possedere la patente, e proprio per questo vengono spesso utilizzati per i servizi di noleggio per turisti. Peccato che nel 33% dei casi, in realtà la potenza del motore era stata aumentata, manomettendo il propulsore stesso. In questo modo le barche potevano raggiungere velocità superiori a quelle previste, con grande (e pericolosissima) soddisfazione di improvvisati capitani di ventura spesso del tutto privi di esperienza nautica.

“Immettere nelle acque del lago unità navali instabili e veloci, lasciandole nelle mani di conduttori inesperti, trasforma questi mezzi in un rischio concreto per l’incolumità degli occupanti stessi e degli altri diportisti” spiega la Finanza in una nota.

Sanzioni per oltre 22mila euro

Da qui il sequestro amministrativo cautelare, finalizzato alla successiva regolarizzazione, di cinque motori fuoribordo e dei relativi natanti (4 sul Garda e uno sul lago d’Iseo). Nei confronti dei legali rappresentanti delle società di locazione e dei soggetti privati trasgressori sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 22mila euro.