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Donato un defibrillatore in memoria del bersagliere Enrico Zini

Lo ha consegnato il gruppo "Cuor di Bersagliere" durante la cerimonia organizzata sabato 6 giugno dalla "Consulta delle Associazioni"

Donato un defibrillatore in memoria del bersagliere Enrico Zini

Al parco pubblico di via Dei Bersaglieri di Ghisalba dalla scorsa settimana c’è un defibrillatore (Dae) a disposizione di tutti. A donarlo è stato il gruppo “Cuor di Bersagliere” in memoria dell’indimenticato presidente della sezione dei cappelli piumati ghisalbesi Enrico Zini.

Una cerimonia al Parco dei Bersaglieri

Zini si era spento all’improvviso l’anno scorso, a 74 anni. A tradirlo era stato proprio il suo cuore, mentre si trovava in cantina, dove a trovarlo senza vita era stata la figlia. Ora, anche grazie a lui, con il Dae potranno essere salvate delle vite. La cerimonia di inaugurazione, organizzata dalla “Consulta delle Associazioni” – che si è occupata anche dell’installazione del Dae, dell’esecuzione lavori per la predisposizione del basamento, dell’acquisto della colonna di supporto e di tutta la manifestazione che si è conclusa con un pranzo conviviale – si è svolta sabato scorso, in mattinata. Presenti il sindaco Gianluigi Conti, il presidente nazionale del gruppo “Cuor di Bersagliere” (legato all’Associazione Nazionale Bersaglieri) Gianfranco Moresco, il presidente della sezione provinciale dei cappelli piumati Mauro Marchi e quello della sezione locale, Ferdinando Cortinovis, che ha raccolto il testimone di Zini, oltre ad altri gruppi del territorio e alle associazioni locali. Con loro anche il consigliere regionale Giovanni Malanchini, che ha portato in omaggio il gagliardetto del Consiglio della Regione Lombardia.

“A memoria dell’amico esempio di disponibilità”

La giornata è cominciata alle 9.45, con il ritrovo al Santuario della Madonna della Consolazione, dove il cappellano don Francesco Mangili ha officiato la messa rimarcando, nell’omelia, l’importanza delle associazioni che impiegano il loro tempo a favore della comunità e la disponibilità di Zini in qualità di volontario. Lui che si dedicava con amore alla sua sezione ma era anche l’addetto alla griglia per eccellenza in tutte le feste del paese: non a caso il menù del pranzo finale ha previsto una grigliata di carne, un modo anche questo per ricordare la sua figura. Dopo il rito religioso il corteo si è mosso verso via Dei Bersaglieri, per la cerimonia e la benedizione del dispositivo. “Grazie a tutti i presenti, abbiamo voluto questa cerimonia in ricordo di Enrico” ha esordito Luigi Feliciani, presidente della Consulta delle Associazioni che ha consegnato ai figli Simona e Gianpietro una targa che riporta scritte queste significative parole:

“A memoria dell’amico bersagliere Enrico Zini, esempio di disponibilità e generosità. Il suo instancabile supporto e il suo costante aiuto alle nostre realtà associative resteranno un’eredità preziosa”.

Un gesto che li ha colpiti. Dalle mani di Moresco è invece arrivato il Dae, accolto con grande favore dal sindaco, medico di professione, che ne ha rimarcato il fondamentale apporto in caso di emergenza, e che ha sottolineato la “presenza costante e silenziosa” di Zini nella vita della comunità. A ruota gli interventi delle altre autorità del Corpo militare da cui è emerso un unico messaggio: quello della solidarietà, del ricordo di un grande bersagliere che, grazie al dispositivo donato in sua memoria, potrà essere ancora presente e d’aiuto nella sua Ghisalba. Non è mancata una visita al cimitero per un omaggio floreale prima del banchetto allestito nell’Area Feste.