Covo

Le autopsie sui due Sikh uccisi a Covo: dodici colpi di pistola alla testa e al torace

Entro la fine della settimana le salme saranno rese alle famiglie per i funerali, che prevedono la cremazione.

Le autopsie sui due Sikh uccisi a Covo: dodici colpi di pistola alla testa e al torace

Crivellati con 12 colpi di pistola, alla testa e al torace. Sono morti così Rajinder Singh e Gurmit Singh, vittime del tragico duplice omicidio avvenuto venerdì sera al tempio Sikh di Covo, in via Campo Rampino. Ancora in fuga, ricercato dai carabinieri, il responsabile.

E’ quanto emerso dalle due autopsie, eseguite stamattina giovedì 23 aprile nella sala autoptica “Giovanni Pierucci” del Dipartimento di Medicina Legale e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Pavia. Ad eseguirle, su mandato del pm Fabio Magnolo, il professor Luca Tajana, con la propria équipe. Presente anche il legale di fiducia delle due famiglie colpite dal lutto, l’ex commissario di Polizia di Treviglio Angelo Lino Murtas, per le valutazioni di parte civile.

Sparati dodici colpi da una pistola di grosso calibro

Dai primi accertamenti autoptici è emerso che entrambe le vittime sono state raggiunte a vari colpi d’arma da fuoco al busto e alla testa, esplosi con una pistola di grosso calibro. Complessivamente sono stati sparati dodici colpi.

I funerali con rito Sikh: purificazione e cremazione

“È ragionevole prevedere che entro la fine della settimana le salme possano essere definitivamente restituite alle rispettive famiglie, affinché si possano celebrare i funerali secondo i principi spirituali del rito Sikh, che, in caso di morte violenta, pone una particolare enfasi sulla preghiera, sull’accettazione della volontà divina e sul sostegno della comunità – fa sapere l’avvocato Murtas – Il rito prevede la preparazione e la purificazione del corpo, seguite dalla cremazione, secondo i principi della tradizione religiosa Sikh.