Maltrattamenti in famiglia

Maltrattamenti ed estorsioni in famiglia, doppio intervento dei carabinieri di Bergamo

Due operazioni in pochi giorni da parte dei carabinieri, in carcere due uomini per maltrattamenti ed estorsioni ai familiari

Maltrattamenti ed estorsioni in famiglia, doppio intervento dei carabinieri di Bergamo

Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno portato a termine due distinte per il contrasto ai reati contro la persona, con particolare riferimento alla violenza domestica e di genere.

Vessava e minacciava i genitori anziani, in carcere un cittadino di Azzano

Nel corso della mattinata del 17 aprile 2026, a Stezzano i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bergamo nei confronti di un 47enne, nato a Bergamo e residente ad Azzano San Paolo, disoccupato e già gravato da precedenti penali. Il provvedimento scaturisce da una prolungata e grave situazione di vessazioni ai danni dei genitori, entrambi 77enni, pensionati, residenti a Gorle. Le indagini, sviluppate dai Carabinieri della Tenenza di Seriate hanno permesso di ricostruire un quadro di reiterate condotte estorsive e minacciose poste in essere dall’indagato, che sin dal luglio 2025 avrebbe sottoposto i genitori a continue richieste di denaro accompagnate da minacce di morte, insulti e atti intimidatori, arrivando a pretendere somme comprese tra i 2.500 e i 4.000 euro mensili. In più occasioni l’uomo avrebbe anche danneggiato beni di famiglia, tra cui un’autovettura colpita con calci e pugni, e, in un episodio particolarmente grave, avrebbe mostrato un coltello durante una lite. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo, ravvisando il concreto pericolo di reiterazione dei reati e l’escalation della violenza, ha quindi chiesto la detenzione in carcere, poi disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Maltrattava la moglie e il figlio minorenne, in carcere

Sempre nell’ambito dell’azione di contrasto alla violenza domestica, nella stessa giornata i carabinieri di Sarnico hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, 57enne, nato a Sarnico e residente ad Adrara San Martino, disoccupato e anch’egli con precedenti. Il provvedimento trae origine da una denuncia presentata dalla moglie, 34enne di origine brasiliana, casalinga, che riguardava anche le condotte poste in essere nei confronti del figlio minore di 9 anni. Secondo quanto ricostruito dai militari e confermato dagli atti dell’indagine, l’uomo, a partire dal dicembre 2025, avrebbe posto in essere reiterati episodi di maltrattamenti, minacce di morte, insulti e aggressioni fisiche nei confronti della moglie, spesso alla presenza del figlio. Le condotte, aggravate dall’abuso di alcol e da una condizione personale segnata da problemi di salute, si sono intensificate nel tempo, culminando in episodi di violenza fisica con lesioni refertate e gravi minacce rivolte anche al minore. La vittima è stata collocata, con il supporto dei Carabinieri e dei servizi territoriali, in una struttura protetta, attivata tramite il centro antiviolenza. Su richiesta della Procura il GIP ha disposto per l’uomo l’applicazione della misura cautelare in carcere, ritenuta necessaria per interrompere una condotta violenta abituale e prevenire ulteriori conseguenze.