Si è finto un carabiniere della compagnia di Treviglio, con lo scopo di derubare un’anziana. E’ però andata male ad un 46enne di Napoli, arrestato in flagranza di reato grazie alla prontezza di riflessi dei carabinieri. Dovrà rispondere di furto aggravato.
“Sono un carabiniere, stiamo indagando su una rapina…”
L’operazione trae origine da una serie di segnalazioni giunte alla Centrale Operativa del Comando Provinciale nel primo pomeriggio di ieri, 9 aprile 2026, su una serie di tentate truffe telefoniche nell’Isola bergamasca, tra Mapello, Ambivere, Ponte San Pietro e Curno. Pochi minuti dopo l’attivazione del piano d’azione che i carabinieri hanno prontamente predisposto, una 73enne nata a Mozzo e residente a Mapello ha segnalato di essere stata appena derubata all’interno della propria abitazione.
La donna ha riferito che il truffatore l’aveva contattata telefonicamente con l’aiuto di un complice “telefonista”, inducendola a credere che fosse in corso un’indagine su una rapina avvenuta la sera precedente. Si è poi presentato a casa sua, qualificandosi come carabiniere incaricato di effettuare delle verifiche urgenti. L’ha così convinta a consegnarle tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante presenti in casa, sostenendo di dover accertare che non fossero provento di reato. Ma durante la finta “verifica”, approfittando di un attimo di distrazione, si è impossessato rapidamente di monili e denaro, dileguandosi in pochi secondi. Il bottino ammontava a circa 10mila euro in gioielli e 3.180 euro in contanti.
Rintracciato in stazione Treviglio
Fondamentale in questo caso è stata la tempestiva attivazione dei militari sul territorio. In particolare, il riferimento fatto dal truffatore alla sede di Treviglio ha indotto i militari a concentrare l’attenzione anche nella Bassa bergamasca, pensando che il truffatore potesse trovarsi in quelle zone. Infatti, poco dopo, proprio in stazione a Treviglio, i carabinieri della Sezione Operativa hanno individuato un soggetto perfettamente corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima (uomo alto, robusto, con cappellino chiaro e zaino) che, sottoposto a controllo e perquisizione, è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva appena sottratta.
Un professionista, stando a quanto emerso: alle spalle aveva diversi precedenti per reati simili. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita all’anziana vittima mentre il 46enne è stato arrestato. Processato per direttissima, si trova ai domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.