Si è svolta ieri mattina, sabato 28 marzo 2026, al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo, l’80esima assemblea di Avis Provinciale Bergamo, un momento di confronto e condivisione che ha tracciato il bilancio dell’attività 2025 e delineato le sfide future dell’associazione.
Nel 2025 donazioni calo: sono state 61.611
Nel corso dell’assemblea sono stati presentati i principali dati relativi alla raccolta di sangue ed emocomponenti: nel 2025 le donazioni complessive sono state 61.611, in calo rispetto alle 63.274 del 2024. In particolare, si registra una diminuzione nella raccolta di sangue intero (43.752 donazioni rispetto alle 45.617 del 2024), mentre la raccolta di plasma ha mostrato un lieve incremento, raggiungendo 17.859 donazioni (erano 17657 nel 2024)
Un dato che si inserisce in un contesto più ampio: la flessione della raccolta ha infatti interessato l’intero sistema, sia a livello regionale che nazionale, e non può essere attribuita unicamente a dinamiche locali.
Avis Provinciale Bergamo conferma comunque il proprio ruolo strategico nel garantire l’autosufficienza di sangue ed emocomponenti, grazie alla generosità dei donatori e all’impegno costante di volontari e dirigenti. La base associativa si attesta su 37.037 soci complessivi (35% le donne e circa 30% i donatori nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 35 anni), a testimonianza della forza e della capillarità dell’associazione sul territorio.
Un anno di impegno e promozione
Nel 2025 l’attività di Avis Provinciale Bergamo si è sviluppata su più fronti: dal consolidamento delle unità di raccolta, con il rinnovo degli accreditamenti, agli interventi strutturali sulla sede di Monterosso, fino al supporto continuo alle Avis comunali. Grande attenzione è stata dedicata anche alla promozione della donazione, con iniziative rivolte a diversi target, in particolare ai giovani: progetti nelle scuole che hanno coinvolto quasi 10mila studenti, eventi sul territorio, collaborazioni con realtà sportive e culturali, e nuove attività di sensibilizzazione nelle aziende.

Non sono mancate, tuttavia, le criticità. Tra le principali, la crescente difficoltà nel reperire personale sanitario, in particolare infermieristico, che limita la possibilità di ampliare le attività di raccolta e di rispondere pienamente alle esigenze del sistema sanitario.
“I numeri del 2025 ci parlano con onestà – ha esordito il presidente provinciale Roberto Guerini – Non è un risultato che possiamo ignorare, ma è un segnale da leggere con lucidità. Avis Provinciale Bergamo non raccoglie sangue solo per il proprio territorio: è parte di una rete più ampia che ogni anno salva vite. Continueremo a fare la nostra parte con responsabilità, consapevoli che ogni gesto di dono ha un valore universale”.
Servono nuovi (giovani) donatori
La responsabile sanitaria dell’associazione, Barbara Giussani, ha evidenziato come il dato più critico sia la tenuta del sistema donazionale nel medio periodo: nel 2025 i donatori periodici sono leggermente diminuiti, attestandosi a 24.239, mentre oltre il 40% delle giornate di raccolta è stato gestito in carenza di personale infermieristico.

“Questi numeri ci dicono con chiarezza – ha commentato – che il sistema regge grazie all’impegno straordinario dei donatori e dei volontari, ma oggi più che mai abbiamo bisogno di rafforzarlo. Servono nuovi donatori, soprattutto giovani, e servono risorse sanitarie adeguate. Senza queste condizioni, diventa sempre più difficile garantire con continuità il supporto trasfusionale di cui il sistema sanitario ha bisogno”.
Guardando al futuro, Avis Provinciale Bergamo conferma i propri obiettivi strategici: rafforzare il reclutamento di nuovi donatori, con particolare attenzione ai giovani; individuare soluzioni per il potenziamento del personale sanitario; e valutare nuovi progetti per incrementare la raccolta di plasma, in risposta alle richieste delle istituzioni.
Quando una sacca ti salva la vita: il caso della prof di Trescore
Il presidente nazionale di Avis, Oscar Bianchi, ricordando come dietro ogni sacca di sangue ci sia una una possibilità concreta di rinascita, una storia che può continuare, ha citato l’esempio recente dell’insegnante coinvolta nella tragedia di Trescore, la cui vita è stata salvata anche grazie a una trasfusione. Un esempio che rende evidente quanto il gesto del dono sia essenziale e insostituibile. In questo contesto, Bianchi ha voluto sottolineare il valore aggiunto della gratuità: un principio che distingue profondamente il sistema italiano, fondato su solidarietà, responsabilità civica e partecipazione consapevole.
Premiati i benemeriti
Nel corso della mattinata tante le autorità intervenute da Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, Luca Barcella, direttore Simt Bergamo, Gian Pietro Zanoli, responsabile coordinamento Ufficio Sindaci Asst Bergamo Est, don Alberto Monaci Ufficio pastorale della Salute, Pierangelo Colavito presidente Avis Lombardia, Carmen Pugliese, referente Admo provinciale Bergamo e Gianpietro Zanoli, presidente Aido provinciale Bergamo.
Come da tradizione, nel corso dell’assemblea sono stati assegnati i premi ai soci benemeriti. Il premio “Gianni Civera” (per la donatrice e il donatore con maggior numero di donazioni all’attivo a fine 2025) è andato a Rosanna Gabrieli, Avis comunale Sovere, con 304 donazioni e a Alessandro Baretti, Avis comunale di Albano Sant’Alessandro, con 293 donazioni. Il premio “Pieralberto Biressi” (per l’avisino che si contraddistingue per l’esempio di cittadinanza attiva) è stato invece consegnato a Gaudenzio Previtali, da tanti anni componente del Consiglio di Avis provinciale di Bergamo.
Premiato anche il direttore sanitario trevigliese Claudio Ferri
Tra i benemeriti individuati dalle Avis comunali anche i bassaioli Claudio Ferri, direttore sanitario della Zona 12 Sovra comunale Gera d’Adda; Matteo Annoni dell’Avis Pumenengo (Zona 13 Bassa Bergamasca), Lionello Plebani dell’Avis Mornico (Zona 10 Val Calepio) e Giuseppe Provenzi dell’Avis Comun Nuovo (Zona 11 Media Bassa Bergamasca).

Con loro anche: Giuseppe Amadei, Avis Stezzano (Zona 1 Bergamo); Angelo Foini, Avis Ranica (Zona 2 Bassa Val Seriana); Giancamillo Carrara, Avis Albino (Zona 3 Media Val Seriana); Emilio Marinoni, Avis Rovetta (Zona 4 Alta Val Seriana); Amerigo Mazzoleni, Avis Zogno (Zona 5 Val Brembana); Giovanni Buono, Avis Sotto il Monte (Zona 6 Isola 1); Simone Invernizzi, Avis Caprino Bergamasco (Zona 7 Isola 2); Mariangela Rottoli, Avis Grassobbio (Zona 8 Val Cavallina); Carlo Rolandi, Avis Lovere (Zona 9 Sebino); Vilma Angiolini, Avis Media Valle Imagna (Zona 14 Val Imagna) e Simone Ruggeri, Avis Villa D’Almè (Zona 16 Bassa Val Brembana).