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Cercansi i parenti degli internati militari del paese

A settembre la sezione locale dell'Associazione Nazionale del Fante consegnerà ai familiari le medaglie d’onore del Ministero della Difesa

Cercansi i parenti degli internati militari del paese

La memoria di chi ha vissuto l’inferno dell’internamento in un lager nazista nella Seconda Guerra Mondiale sarà il cuore della festa dei fanti di Ghisalba, che quest’anno celebrano due importanti anniversari e organizzano l’adunata provinciale. Dalle loro mani infatti, i familiari di quei militari riceveranno le medaglie d’onore del Ministero della Difesa.

Per gli artiglieri di Ghisalba un anno ricco di eventi

“Quest’anno ricorrono due anniversari particolarmente significativi per noi – ha affermato il vicepresidente Roberto Giavarini – Il 50esimo dalla fondazione della sezione e il 25esimo dall’inaugurazione del nostro monumento. Volevamo celebrarli con qualcosa che potesse coinvolgere maggiormente la cittadinanza e l’idea di consegnare le medaglie alle famiglie degli internati ghisalbesi mi è venuta quando ho sfilato in rappresentanza della nostra sezione in occasione della ‘Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi (Imi)’, organizzata dal sociologo Maurizio Plati a Presezzo lo scorso 20 settembre. Lì ho incontrato il segretario dell’associazione “Combattenti e Reduci” di Sotto il Monte Samuele Chiodelli, che già conoscevo, protagonista di una conferenza sul tema degli internati militari. Mi è piaciuta davvero molto e ne ho parlato al mio presidente, Battista Rizzoli, che ha portato la proposta di replicarla a Ghisalba e consegnare le medaglie ai familiari dei nostri internati all’attenzione del Consiglio direttivo, dove è stata approvata”.

Un gesto che nasce dal cuore, per concretizzare il quale la sezione intitolata a “Giuseppe Ronzoni” sta lavorando da mesi.

Alla ricerca dei familiari degli internati

L’impresa è tutt’altro che semplice ma procede bene.

“Abbiamo intrapreso prima un’attenta ricerca per individuare i documenti di tutti – ha spiegato – poi un’altra per rintracciare le famiglie e far firmare loro l’autorizzazione per la richiesta della medaglia. Finora, tramite web, abbiamo ritrovato 28 internati ma di questi siamo riusciti a rintracciare le famiglie di 23 (due dei quali già medagliati: Pietro Belloli 29-05-1922 e Santo Ranghetti 24-08-1911) grazie all’assessore al Bilancio Sara Bosis e a Moreno Fortezza, che gestisce l’archivio parrocchiale, quindi la richiesta sarà presentata per 21 internati, per sei siamo in possesso dei documenti necessari, mentre per gli altri 15 Chiodelli porterà avanti una richiesta all’archivio nazionale di Bergamo. Restano da rintracciare i familiari degli ultimi cinque: Mario Giavarini nato il 15-02- 1926, Luigi Sottocorna nato il 30-07-1920, Arturo Zini nato il 6-10-1914, Pietro Pedroni nato il 16-09-1906 e Giuseppe De Vecchi nato l’8-08-1920. Se qualcuno li riconoscesse come parenti può contattarmi al 345776 8732″.

Una conferenza in aprile

Intanto il 24 aprile prossimo, nella Sala delle scuderie in via Francesca 3, la sezione ha già organizzato una conferenza con Chiodelli, aperta a tutta la cittadinanza, a cui presenzieranno le autorità comunali e religiose. La consegna delle medaglie, invece, se non ci saranno intoppi con il Ministero per via delle tempistiche, dovrebbe avvenire a settembre.

“Il 12-13 settembre si terrà l’adunata provinciale dei fanti in paese – ha concluso – La sera del 12 il Corpo bandistico cittadino terrà un concerto eseguendo brani a tema, durante il quale avremo ospiti le famiglie degli internati a cui consegneremo le medaglie”.

Una serata che toccherà il cuore di tutti.