Dimesso. Forse, persino rimosso d’imperio. Di certo, scomparso nel nulla nel giro di poche ore. Don Stefano Zoppi, da sabato, non è più il parroco di Misano, e dopo quasi cinque anni ha abbandonato in fretta e furia la comunità cattolica misanese, lasciandosi alle spalle una sfilza di interrogativi e di inquietudini.
Giallo sulle dimissioni di don Stefano
Il parroco avrebbe dato le dimissioni nel corso dello scorso fine settimana, dopo un incontro con il vescovo di Cremona Antonio Napolioni, che le ha accettate. Una procedura non inusuale: nelle felpate prassi curiali, è spesso la reazione al pilota automatico in caso di situazioni particolarmente gravi, in cui ogni mediazione è impossibile.
A dare la notizia del “passo indietro”, volontario o imposto che sia non è chiaro, è stato uno stringatissimo comunicato letto durante la messa di domenica mattina dall’altare della parrocchiale di San Lorenzo Martire.
“Don Stefano ha presentato le dimissioni e il vescovo le ha accettate”, il succo del testo, letto dal vicario zonale monsignor Giansante Fusar Imperatore, che lo sostituirà in veste di amministratore parrocchiale in paese.
Chi è don Stefano Zoppi?
Originario di Cremona, classe 1971, don Stefano Zoppi era stato ordinato sacerdote nel 1997 e dopo diversi incarichi nel Cremonese era diventato parroco a Misano nel 2021, sostituendo dopo 23 anni l’indimenticato don Gianfranco Castelli, mancato poi nel 2023. I suoi anni in paese non sono stati particolarmente brillanti. Descritto come un “accentratore” in oratorio, i malumori nei confronti del parroco misanese erano diffusi da tempo, come rivelano diversi parrocchiani.
“E’ rimasto fin troppo…”
Ad interpretare e a dar voce a un sentimento diffuso in parrocchia è l’ex sindaca di Misano, la senatrice leghista Daisy Pirovano. Interpellata dal Giornale di Treviglio (in edicola questa settimana) sulla vicenda, parla di un comportamento “non rispettoso” nei confronti sia di persone giovani che di adulti, da parte di don Stefano. E si dice contenta dei recenti sviluppi.
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