“Serve più cura per quelli che sono gli essere viventi più antichi di Treviglio“. A lanciare l’appello per i due Gelsi Bianchi nella frazione Battaglie, è il presidente della Pro loco cittadina Stefano Cerea.
Più cura per i gelsi
Si tratta di due gelsi che risalgono all’inizio del 1600, secondo una perizia effettuata nel 2020 dal circolo di Legambiente, guidato in quegli anni proprio da Cerea. Due veri e propri monumenti che in quattro secoli hanno “visto” di tutto, compresa la Peste Nera raccontata da Alessandro Manzoni. Due esemplari che però sono stati un po’ trascurati nell’ultimo periodo.

“Stiamo parlando dei due esseri viventi più antichi della nostra comunità – ha sottolineato il presidente della Pro loco – Testimoni viventi degli ultimi 4 secoli di storia di Treviglio. A mio parere, come viene giustamente valorizzato il patrimonio storico fatto di pietre e mattoni, così deve esserci un occhio di riguardo e una manutenzione più regolare per questi due esemplari che rappresentano il nostro passato”.
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“Un patrimonio importante”
I due maestosi gelsi appartengono alla Fondazione Istituti Educativi.
“Il nostro non è assolutamente un atto di accusa – ha chiarito Cerea – Vogliamo solo che venga preservato un patrimonio importante per Treviglio. E’ stato deciso di restaurare la vicina chiesetta, ma mi sembra giusto che ci si occupi anche dei gelsi, magari mettendo anche della cartellonistica informativa che racconti la storia di questi alberi, visto il loro valore. Così come ha fatto, ad esempio, il Comune di Cassano per i gelsi in piazza Castello che risalgono alla fine del 600. Servirebbe poi anche una manutenzione dell’area sottostante più regolare”.
Lo stesso discorso, ha sottolineato Cerea, deve essere fatto anche per le due farnie (che hanno circa 240 anni) presenti alla Madonna di Lourdes di Castel Cerreto per l’esemplare di Paulonia Tomentosa (che ha oltre 200 anni) presente nella corte della comunità Casa Famiglia della stessa frazione.
“Pronti a collaborare”
Gli Istituti Educativi, dal canto loro, hanno raccolto l’appello della Pro loco ne si dicono pronti a collaborare.

“Sulla questione dei gelsi ci eravamo già confrontati in passato – ha chiarito il presidente Ivan Tassi – Sicuramente anche noi ci teniamo al patrimonio arboreo, in particolare per i due gelsi secolari. Vista la delicatezza dei due esemplari, presto daremo un incarico a un agronomo per una perizia, in modo da agire in modo appropriato. Riguardo alla cartellonistica, siamo disponibili ad accogliere le idee della Pro loco. Lo stesso discorso vale anche per le querce e per la paulonia in frazione Castel Cerreto”.