(nella foto una passata edizione del Vintage Roots a Inzago)
Per anni è stato uno degli eventi di maggior successo del milanese, capace di richiamare decine di migliaia di persone da tutta la Regione e non solo. Quest’anno, e si spera anche in futuro, il «Vintage Roots Festival» si terrà a Treviglio. E sarà uno dei momenti più attesi dell’estate.
Il Vintage Roots festival sbarca a Treviglio
La storica manifestazione dedicata alla cultura vintage e rockabilly, che si terrà dal 26 al 28 giugno, porterà in città concerti, spettacoli, mercatini, auto e atmosfere d’altri tempi. La tredicesima edizione del festival segna la prima esperienza dell’evento nel territorio bergamasco e rappresenta una novità di assoluto prestigio per Treviglio, che si prepara ad accogliere migliaia di persone nel weekend di fine giugno anche grazie a una line-up di assoluto valore con artisti provenienti dalla Svezia, dalla Germania, dalla Spagna, dagli Stati Uniti e dal Galles.
«Sarà sicuramente l’evento principale della nostra estate – ha commentato raggiante il presidente del Distretto del Commercio di Treviglio Gabriele Anghinoni – Aver portato nella nostra città questo festival è motivo di grande orgoglio. Parte del merito è sicuramente di Samuele Anghinoni, che ha avuto i primo approcci con gli organizzatori. Dopo gli anni passati a Inzago e gli ultimi due a Melzo, il “patron” Davide Bianchi stava cercando una nuova location per rilanciare la manifestazione. Noi ci siamo proposti, gli organizzatori hanno fatto le loro valutazioni e alla fine hanno scelto Treviglio. Speriamo che il tempo ci aiuti, perché stiamo parlando di un evento molto intenso. Sperimenteremo la chiusura di viale del Partigiano e l’uso contemporaneo di tre piazza Garibaldi, Cameroni e Setti. Insomma, le premesse per un grande successo ci sono tutte».
Un festival nato in una sera d’estate…
Il Vintage Roots Festival nasce nel 2008 una sera d’estate in piazza Maggiore a Inzago, dalla volontà di Davide «Dado» Bianchi e Savino Raguseo di dar vita ad un festival di Rock’n’roll. Poco prima dell’incontro era nato tra lo stesso Bianchi e Max Pierini il progetto Mad Tubes, che rispetto ai più conosciuti Hot Tubes, in cui suonavano entrambi, aveva una visione musicale più ampia e variegata. Questo progetto musicale diede vita ad un demo dal titolo «Vintage Roots». Nel 2009 si decise quindi di organizzare il festival su un’identità musicale e cul turale ben precisa, l’American Roots music, quindi le correnti musicali in voga prima dell’avvento del Beat inglese (1963).
L’entusiasmo per la musica roots nord americana ha trovato un luogo di celebrazione e scoperta nel Vintage Roots Festival, che ha continuato ad accrescere la sua popolarità e il suo prestigio nel corso degli anni. L’evento si è trasformato in una vetrina per artisti emergenti e affermati, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e autentica attraverso concerti, workshop e momenti di condivisione culturale. La passione dei fondatori e degli organizzatori ha reso il festival un punto di riferimento per gli amanti della musica roots e ha contribuito a diffondere la sua atmosfera calorosa e accogliente anche oltre i confini locali.
Tre giorni di musica, balli e motori
Tre giorni, dal 26 al 28 giugno, di musica e balli con 18 gruppi nazionali e internazionali, otto dj con l’host Davide «Dado» Bianchi e 12 location sparse per la città per vivere il «Vintage Roots» a 360 gradi. Sono i numeri della 13esima edizione del festival che riunisce ogni anno migliaia di appassionati per un salto nel tempo tra auto d’epoca, market d’artigianato e concerti tutti da ballare.
Gli eventi si snoderanno in gran parte nel centro storico con piazza Setti (dove si troverà il main stage) e piazza Garibaldi come punti nevralgici del festival. In piazza Manara, invece, troveranno spazio le auto americane, mentre piazza Cameroni – domenica 29 – ospiterà il Vintage Roots Cars Contest. Via Matteotti con i suoi portici si trasformerà, invece, in un grande mercato con prodotti di artigianato e giochi ludici in legno per far divertire anche i più piccoli.
Tanti i corner allestiti insieme ai locali che hanno aderito al festival: «Jammin Winyl Bar» in piazzetta Santagiuliana, «Gigio’s Bar» e «Agave» in via Galliari, «Valentina Poltronieri» e l’enoteca «La Bidule» in via Mozzali e per l’after party che proseguirà dopo la mezzanotte anche la «Fabbrica di Pedavena».
Venerdì 26 si parte alle 18 con la musica dei dj sui vari palchi: si balla con dj Dr. Feelgood, dj Miss Aloha, dj Henry, dj Houserockin’ Chris, dj Giusy Wild, dj Shuffle Deluxe, dj Andy Fisher e dj Rocketeer. A seguire show time e concerti fino a tardi.
Sabato 27 si riparte dalle 10 con l’apertura del mercatino e per tutta la giornata musica e stage gratuiti per divertirsi sui passi di Lindy Hop. Il clou del festival sarà poi domenica quando, oltre alla musica che sarà la protagonista indiscussa della «tre giorni», si affiancherà anche la premiazione del Vintage Roots Car Contest (alle 18.45 in piazza Setti) a cui seguirà l’elezione di Miss Vintage Roots 2026 (in memoria di Milena Misacco) oltre agli stage gratuiti di Boogie Woogie.
Ce ne sarà davvero per tutti i gusti: dal blues al rock’n’roll, dal rockabilly al country blues. Sul palco saliranno grandi artisti come «The Country Side of Harmonica Sam», «The Real John Lewis & His Trio», «The Go Getters», «Cherry Casino anche the Gamblers», «Martin Burguez & His Rhythm Combo», «Nic Roulette meets Don Diego Trio», «The Round Up Boys», «The Strike Band», «The Varnellis», «Lu Cicchitelli and The Associates», «Wild Meg & The Mellow Cats», «Max Prandi & Marcus Tondo», «Val Bonetti e Raffaele Kohler», «The Quarry Brothers», «Alle B. Good Turboacustic Quartet», «The Snake Oli Cheaters», «Ale Ponti» e «BB Chriss».