E’ stato un autentico successo. La tre giorni del Vintage Roots Festival ha portato a Treviglio diverse migliaia di visitatori, che hanno letteralmente invaso il centro storico della città.
Vintage Roots Festival: un grande successo
PrimaTreviglio ha seguito la manifestazione “live”: mentre vie e vicoli brulicavano di persone provenienti da tutta la Lombardia, ma anche da altre regioni e dall’estero, davanti ai palchi principali le piazze della città sono diventate inedite piste da ballo sulle quali per ore e ore la gente si è scatenata. Merito anche dell’imperdibile line-up con band provenienti anche da Svezia, Germania, Spagna, Stati Uniti e dal Galles. Azzeccatissima anche l’area ristorazione, allestita sotto i tigli di viale del Partigiano, davanti alle scuole De Amicis, e progettata come ombrosa estensione del main-stage di piazza Setti: in un curioso cambio di prospettive, per una volta la normalmente trafficata circonvallazione interna è stata riconquistata dai pedoni.
Già fissata l’edizione 2027
Un successo che ha spinto gli organizzatori e l’Amministrazione comunale ad annunciare che anche nel 2027 Treviglio ospiterà ancora il Vintage Roots Festival.
“E’ stato un successo straordinario sotto ogni punto di vista – ha commentato raggiante il sindaco Juri Imeri, che per tre giorni ha presenziati ai vari eventi della manifestazione – Nonostante un meteo proibitivo per il gran caldo, abbiamo registrato una partecipazione importante e riscontri ampiamente positivi per l’organizzazione, la città, la scelta di renderlo diffuso in più luoghi e la qualità degli artisti. La sinergia tra associazione Vintage Roots, Amministrazione comunale e Distretto del Commercio è stata subito vincente e da parte mia è doveroso ringraziare tutti i funzionari, tecnici e operai comunali, la Polizia locale e le forze dell’ordine, i volontari del soccorso e della protezione civile – Croce Rossa, Sommozzatori Treviglio e Associazione di Protezione Civile Treviglio), oltre ai commercianti che hanno creduto in questo percorso e ai volontari che ci hanno lavorato. Abbiamo respirato per tre giorni una bellissima atmosfera di festa, con tanti ospiti e visitatori stranieri e provenienti da più parti d’Italia. E non dimentichiamo che L’estate Trevigliese ha già offerto grandi appuntamenti e ha un programma particolarmente ricco anche a luglio per poi riprendere a fine agosto e chiudersi con il grande appuntamento del Festival TreviglioCultura. Tante proposte in tanti luoghi della città e per tanti pubblici diversi: credo sia il modo migliore per far vivere Treviglio, sostenere il commercio, promuovere l’aggregazione e consolidare il ruolo di polo culturale della nostra città”.
Anghinoni: “Abbiamo portato a Treviglio qualcosa di importante”
Parole che vengono condivise anche dal presidente del Distretto del Commercio, Gabriele Anghinoni.
“La frase più bella che ho sentito dire dagli organizzatori – sottolineato – è che hanno rivissuto lo spirito del festival quando avevano iniziato ad Inzago. E questo ci riempie ovviamente di gioia. La città era bella, piena e io credo che l’80-90% fosse gente che veniva da fuori, tutti appassionati di questo tipo di musica. E’ stato bellissimo, nonostante un caldo torrido. Ha funzionato tutto molto bene. Essendo l’edizione zero del Vintage Roots Festival a Treviglio, ci sono stati molti lavori da fare, certificazioni da chiedere e messe in sicurezza. E per questo devo ringraziare veramente tutta l’Amministrazione comunale. Senza la macchina del comune non saremmo mai riusciti a farlo. E poi un grazie va a chi mi ha aiutato e supportato, ed è stato decisivo a portare qua il Festival: Samuele Anghinoni. Lui ci ha creduto con me fin dal primo secondo. Abbiamo portato a Treviglio qualcosa di importante, di grande. Abbiamo parlato con gente che veniva da ogni angolo d’Europa e quello che mi ha veramente sorpreso è l’ordine e la pulizia che c’era nonostante così tante persone per tre giorni. Tra band e visitatori abbiamo riempito tutti gli alberghi della zona. Tutti quei locali che hanno sposato da subito l’idea e hanno supportato con dei gruppi musicali, hanno fatto diventare ancora più grande la manifestazione. Ora iniziamo a prepararci per l’edizione del 2027″.
Bianchi: “Treviglio diventerà la casa del Festival”
Non solo è già stato confermato il vintage anche per il 2027, addirittura l’intenzione è di rendere Treviglio la casa del Festival, come lo era Inzago agli albori. E la conferma arriva direttamente dal patron Davide “Dado” Bianchi.
“Direi che la prima edizione in terra bergamasca è andata oltre ogni aspettativa – ha detto Bianchi soddisfatto – Quantificare il numero di visitatori presenti nei tre giorni è difficile, ma c’era letteralmente un fiume di gente che girava per la città. E’ andata non bene, benissimo. Sono anche sorpreso dal fatto che ci fossero tante persone provenienti dall’estero, anche perché la line-up l’abbiamo resa nota quasi all’ultimo. Evidentemente ci sono degli appassionati del genere che ci seguono attentamente. Treviglio è la città adatta per ospitare questo tipo di evento e per il futuro ci piacerebbe che diventasse la sede fissa del Vintage Roots Festival. Noi come organizzatori ci siamp trovati benissimo e di questo ringrazio l’Amministrazione comunale e il Distretto del Commercio per il prezioso supporto che ci hanno fornito”.
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