Franco Battiato, il celeberrimo cantautore siciliano spentosi cinque anni fa, raccontato in un volume dal titolo “Lavorare con un genio”, scritto dal suo storico batterista Gianfranco D’Adda e dal giornalista scrittore Walter Pistarini, sarà presentato a Urgnano sabato 19 settembre nella rocca Albani.

“Normale a chi?”
Un evento da non perdere quello organizzato dall’Amministrazione comunale per questo weekend, sabato 19 e domenica 20 settembre. “Normale a chi?”, un titolo accattivante, che racchiude in sé l’originalità degli appuntamenti proposti.
Sabato 19 settembre
Alle 17 presentazione del libro “Lavorare con un genio – Franco Battiato raccontato dai suoi artisti”. Saranno presenti gli autori D’Adda e Pistarini.
Alle 17.30 Concerto “Vagabondi nella notte – Geni, mistici e cercatori di verità”. Musiche di Enten Hitti (un gruppo aperto di ricerca e sperimentazione sulle arti performative che opera dal 1996 in Italia e all’estero) e Battiato e testi di Rumi, San Francesco, eretici catari, mantra buddisti, frammenti della cosmogonia degli Enuma Elis babilonesi e testi originali in latino. Musiche eseguite dal vivo da Enten Hitti Ensemble e interventi diretti di Gianfranco D’Adda, Paolo Raimondi (attore storico di Battiato), Elena Lago (danza) si intrecciano in un fluire evocativo ed ipnotico. In scena Carmen D’Onofrio (voce), Pierangelo Pandiscia (liuto, salterio ad arco, gong), Gino Ape (oboe, flauti, santoor persiano), Giampaolo Verga (violino).
Il progetto performativo è liberamente ispirato a diversi correnti mistiche (sufi, essene, tibetane, cristiane, occitane…) che nel corso dei secoli in diverse parti del mondo hanno veicolato una necessità di una ricerca spirituale personale. I testi, sia originali che antichi, parlano di una folle ricerca del sacro presente in ognuno di noi, al di là di ogni connotazione o fede religiosa. Al di là dei nostri demoni e delle nostre ombre.

Domenica 20 settembre
Alle 17 “Morula”, evento di promozione di danzamovimentoterapia quale strumento di inclusione sociale, salute somatica e valorizzazione della persona, indipendentemente dall’età e dalle condizioni psicofisiche a cura del gruppo “EDEN Sondrio” ed “EIDOS Presezzo”.
Testimonianze su danzaterapia e scoperta di sè.
Alle 18 presentazione libro: “L’impagliatore di sedie. Vita selvaggia di un artista bipolare” di Nikolaj Gory. Sarà presente l’autore intervistato da Micaela Leonardi.
“Si tratta della prima edizione di un festival voluto dall’assessorato alla Cultura di Urgnano – ha spiegato Pandiscia, musicista e antropologo sonoro fondatore di Enten Hitti – La presentazione del volume su Battiato vedrà la presenza di D’Adda, che ha lavorato con il cantautore sia nella realizzazione dei dischi in studio sia nei concerti, soprattutto nella fase sperimentale della sua carriera, dal 1970 al 1985-86. Quindi è arrivato il successo e la fase più orchestrale dal 2000 in poi. Sono sempre rimasti amici. Oltre a D’Adda ci sarà Pistarini, coautore. A moderare l’incontro, in cui saranno raccontati degli aneddoti sulla vita dell’artista siciliano e sarà dato spazio alle domande del pubblico, ci sarò io”.
D’Adda, 75 anni, è nativo di Rescaldina, un piccolo centro in provincia di Varese.
“Un Comune ignoto ai più che però tra gli anni ’70 e ’80 è diventato un riferimento per i musicisti – ha raccontato – grazie a D’Adda infatti si era sparsa la voce che il cinema del paese poteva essere affittato a costi contenuti e così ci sono andati a provare e a fare le anteprime dei loro tours un po’ tutti i più grandi artisti del periodo: non solo Battiato ma anche Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla e via dicendo. L’incontro tra D’Adda e Battiato è avvenuto a Milano, dove quest’ultimo si era trasferito a 20 anni. Lo vide suonare in un gruppo, i “Cristalli fragili”, e gli chiese se voleva lavorare con lui nei suoi dischi e spettacoli. Nel libro sono narrati episodi più personali altri più artistici che hanno costellato tutto il percorso di vita dell’artista siciliano. La sezione più ricca è quella che riguarda gli anni ’70-’90, decenni in cui la frequentazione tra i due era quotidiana”.