Taglio del nastro

Gli studenti del Liceo Weil in mostra per chiedere la pace

L'11 aprile, allo Spazio Hub di piazza Garibaldi, l'inaugurazione con le opere realizzate dagli studenti

Gli studenti del Liceo Weil in mostra per chiedere la pace

di Maria Nicoletta Sudati

Sino al 19 aprile 2026, nello spazio Hub di piazza Garibaldi, si terrà la mostra allestita dal Liceo Weil di Treviglio sul tema della pace.

La mostra del liceo Weil

All’inaugurazione di sabato 11 aprile 2026 erano presenti molti insegnanti e studenti del liceo Weil. Tra gli ospiti dell’evento anche le autorità cittadine: il sindaco Juri Imeri, la sua vice e assessore alla scuola, Pinuccia Prandina, che ha espresso soddisfazione per l’impegno dei giovani in una prospettiva di costruzione sociale, e il parroco monsignor Zaccaria Bonalumi. I docenti hanno presentato la mostra con la loro Dirigente Scolastica Paola Pellegrini.  All’interno dell’iniziativa “Scuole per la pace”, gli studenti dei vari Istituti scolastici cittadini hanno espresso riflessioni, attese, speranze con codici diversi, secondo la specificità di ogni scuola. Il Liceo Weil ha proposto dipinti, manufatti, tele esposti in modo inusuale, messi a terra, appoggiati al perimetro della sala. All’altezza degli occhi dei visitatoti restano i fori vuoti sul muro a cui potevano essere appese le opere. L’intento è rappresentare una comunicazione non sempre dicibile, quella che esibisce la guerra con la sua immagine tragica e quella che introduce invece a un pensiero diverso consegnando un messaggio di pace, una domanda aperta, sospesa. A far da guida, ragazzi e ragazze narrano la loro ricerca tra indignazione e desiderio.

Le opere degli studenti

Sono stati proiettati anche i video realizzati dai ragazzi, fra essi anche quello premiato a Roma per il concorso “Infanzia negata” promosso dal Ministero Istruzione e Merito con l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Gaia, una studentessa che è stata alla premiazione, ha comunicato commossa l’incontro con altri giovani, riconoscendosi in una comunità d’intenti. Alessandro ha spiegato con passione il suo dipinto ispirato alla famosa foto del bimbo che porta in spalla il fratellino morto nel bombardamento di Nagasaki del 1945. Edoardo ha realizzato la cartolina donata ai presenti: una rivisitazione originale della colomba di Picasso. Nell’esposizione del Liceo Weil anche i progetti di cohousing per il recupero di costruzioni dismesse della città: la coabitazione è vista come possibile passo verso una convivenza civile e di rispetto. Forse la pace inizia da qui, da giovani che sanno interrogarsi e impegnarsi.