Serata speciale

All’Abf di Treviglio una cena “stellata” per aiutare Aisla Bergamo

In cucina con i ragazzi gli chef Davide Rafanelli, fondatore di Sla Food, e il suo vice Roberto Carcangiu

All’Abf di Treviglio una cena “stellata” per aiutare Aisla Bergamo
Si è svolta nella serata di giovedì 21 maggio 2026, nella sede dell’Abf di Treviglio, una cena a favore di Aisla Bergamo (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) in collaborazione con SLAfood.

Abf a supporto di Aisla

Al centro della serata benefica lo chef stellato Davide Rafanelli, che ha fondato nel maggio 2022 l’associazione SLAfood, un anno dopo aver scoperto la malattia neurologica per cui al momento non esiste una cura. Accanto a lui, che ne è presidente, anche il vicepresidente Roberto Carcangiu, che ha guidato la brigata di cucina, composta dagli studenti della classe I^ cucina di Abf, trasformando la preparazione della cena (con un menu speciale) come un’esperienza di crescita, condivisione e solidarietà.  La grande sala della scuola  invece, che ha aperto le porte a 60 ospiti, ha visto la partecipazione degli studenti di I^ Sala, accompagnati dai docenti. La presenza degli studenti ha commosso lo chef Davide, che è anche consigliere nazionale Aisla e ha accompagnato la serata gastronomica.
“Lavorare con dei ragazzi così giovani ma pieni di valori e solidarietà mi ha riempito il cuore – ha commentato –  È stata una serata emozionante. Il mio piatto preferito? Sicuramente i risotti!”

“Un’esperienza importante”

Il medesimo pensiero è stato espresso anche dal dirigente della scuola Abrf Davide Finazzi, che ha dato la sua piena disponibilità per l’iniziativa a supporto di Aisla e ha sottolineato l’importanza di queste esperienze, non solo a livello professionale ma soprattutto sul lato umano e per la rete di relazioni che si viene a creare.
“I ragazzi di prima, che hanno lavorato insieme a quelli di quarta, proprio per creare una continuità formativa e di vera integrazione, porteranno a casa un bagaglio di emozioni, che resteranno nel cuore e saranno l’insegnamento più grande – ha dichiarato Finazzi – La nostra scuola punta proprio a questo: facilitare le relazioni. Nel 2026 è essenziale mettersi in gioco per questi progetti”.

Un assegno da 2.150 euro

Una serata sold out, che è poi terminata con un aiuto concreto ad Aisla: un assegno di 2.150 euro a sostegno delle persone con la Sla e alle loro famiglie (nonché alla ricerca) consegnato dalle mani della dottoressa Anna Di Landro, da sempre volontaria impegnata nell’associazione a fianco degli ammalati e per la promozione di varie iniziative. Una cena, che ha colpito tutti gli ospiti, con la presenza del sindaco di Treviglio Juri Imeri, per l’impegno dei giovani studenti di Abf e per la possibilità di far conoscere l’associazione Aisla e SLAfood, un grande progetto che unisce 100 chef italiani, anche stellati, con l’obiettivo “Sostenere la ricerca è la nostra ricetta”. Lo chef Roberto Carcangiu, che per la serata ha tenuto anche una lezione agli studenti, ha ben spiegato la filosofia dell’associazione, che intende promuovere una cucina di qualità non solo per gli ammalati ma anche per gli anziani, ospiti delle Rsa, puntando al rispetto di ogni persona.