Arte e teatro

Arhat torna in scena, nove serate consecutive per lo spettacolo “Oh… Theo!”

Dal 7 al 15 novembre il gruppo "Arhat Teatro" di Pontirolo Nuovo andrà in scena in paese con il suo nuovo spettacolo, "Oh... Theo!"

Arhat torna in scena, nove serate consecutive per lo spettacolo “Oh… Theo!”
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“Oh… Theo!”, il nuovo spettacolo di Arhat Teatro è pronto a debuttare a Pontirolo con una programmazione continuativa dal 7 al 15 novembre.

L’opera è tratta dalle lettere di Van Gogh al fratello

Ispirata all’epistolario del genio artistico di Vincent Van Gogh e alle sue lettere al fratello Theo, la nuova pièce diretta da Pierluigi Castelli  (che ne ha curato anche drammaturgia e montaggio)  vedrà protagonista il giovane attore 22enne Gabriele Magni, supportato dalla scenografia di Arhat e dalle proiezioni di Giordano Bruno. A curare le luci ancora Arhat Teatro con Gabriele Aricci e lo stesso Bruno, mentre le foto di scena sono state affidate al farese Giacomo Nuzzo.
Lo spettacolo, che ha già attirato l’attenzione e la stima di alcuni addetti ai lavori, si prepara a debuttare in una serata d’anteprima nazionale su invito il prossimo 7 novembre, alle 20.45 nella sala di via San Michele 1. Il giorno seguente, alle 18, la vera e propria “première nazionale”, seguita nei giorni successivi – dal 9 al 15 – da repliche ogni giorno alle 20.45, e la domenica alle 18.
Data la limitata capienza della sala – appena 30 i posti disponibili a ogni replica – Castelli e il gruppo di Arhat hanno caldamente consigliato, se si vuol esser certi di trovare posto, la prenotazione del biglietto, che costerà 15 euro, con tariffa ridotta a 12 per residenti e under 25.

Il protagonista, Gabriele Magni

““Oh… Theo!” è una produzione ispirata al dramma esistenziale che emerge dal poderoso epistolario di Vincent Van Gogh con l’amato fratello Theo. Con questo spettacolo il gruppo si apre all’incontro con un altro giovanissimo attore, Gabriele Magni, la cui formazione, già molto articolata, è partita dal liceo con indirizzo teatrale a Treviglio sotto la guida della professoressa Marilisa Gusmini per approdare a un percorso con “Quelli di Grock” a Milano, fino all’attuale studio presso l’accademia “Beatrice Bracco” di Roma, e si arricchisce ora delle tecniche specifiche del teatro-danza e del particolare lavoro compositivo e di ricerca alla base dell’estetica e della poetica di Arhat Teatro”
Queste le parole con cui gli artisti coinvolti hanno presentato l’opera. Dal mese di novembre 2025, infatti,  Magni ha affrontato con il regista Castelli un lavoro particolarmente intenso di formazione fisica e vocale intrecciato con la preparazione di materiali di scena, la loro partiturizzazione e il successivo montaggio. Il tutto si è sviluppato in incontri mensili sistematici e dal ritmo serrato che hanno permesso di dare vita a uno spettacolo i cui tratti caratteristici sono il forte rigore tecnico coniugato con un incedere dal ritmo incessante, sostenuto da azioni e immagini di alto impatto visivo ed emotivo, rese ancor più pregnanti da un ampio repertorio vocale e dall’incontro con musiche e inserti multimediali di straordinaria intensità ed efficacia.