Festa de l’Unità: comunità, musica, solidarietà in ricordo di Erica Zaneboni. Pandino fa il pieno con una nuova edizione della festa de l’Unità, che anche quest’anno sta animando l’arena esterna del castello e continuerà a farlo fino al 17 agosto con un ricco calendario di appuntamenti all’insegna della buona cucina, della musica dal vivo, del divertimento e della partecipazione.
Dalla Pastasciutta antifascista al Cesvi
Organizzata dal circolo Pd di Pandino in collaborazione con i circoli dell’Alto Cremasco, la festa si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Tra le novità della cucina anche il menù fisso popolare, pensato per offrire una proposta completa e accessibile a tutti. Particolarmente partecipato l’appuntamento con la pastasciutta antifascista in ricordo dei Fratelli Cervi per celebrare i valori della resistenza, di libertà e democrazia andata in scena lo scorso 8 agosto. Ad accompagnare le serate c’è anche un programma musicale di grande qualità con alcune delle orchestre più apprezzate del panorama italiano.
Come da tradizione, non mancheranno il gioco dei fiori, la tombola, la ruota della fortuna, gli stand espositivi e le iniziative dedicate ai più piccoli, per rendere la festa un luogo di incontro e condivisione aperto a tutta la comunità. Quest’anno la festa sosterrà anche il “Cesvi” e i suoi progetti umanitari a favore della popolazione di Gaza, confermando la volontà di affiancare ai momenti di convivialità un concreto messaggio di solidarietà.
In ricordo di Erica Zaneboni
“La festa de l’Unità è molto più di un evento estivo: è il luogo in cui una comunità si ritrova e cresce grazie all’impegno di decine di volontarie e volontari che ogni anno dedicano tempo, energie e passione per renderla possibile – ha spiegato ErikaBossetti segretaria del circolo Pd – a loro va il più sincero ringraziamento, perché sono il cuore di questa festa. Questa edizione è dedicata a EricaZaneboni, scomparsa prematuramente lo scorso maggio. Questo gesto significa custodirne il ricordo e continuare a camminare nel solco dei valori che ci ha trasmesso: attenzione alle persone, senso di comunità e voglia di esserci sempre per gli altri”.
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La Commissione vigilanza boccia, ma il sindaco non stoppa la festa
Un momento di festa tra i più attesi per Pandino, ma non scontato. Per il terzo anno consecutivo, infatti, la Commissione di vigilanza pubblico spettacolo ha espresso parere negativo sullo svolgimento della Festa dell’Unità. Dopo aver richiesto agli organizzatori di adeguare gli aspetti ritenuti più critici sotto il profilo della sicurezza, il sindaco Piergiacomo Bonaventi ha scelto di non trincerarsi dietro un parere negativo, ma di assumere una decisione nell’interesse della comunità, autorizzando lo svolgimento della manifestazione e assumendosi personalmente la piena responsabilità della scelta.
“È una scelta che avrebbe potuto essere diversa, nessuna norma mi imponeva di assumermi personalmente una responsabilità ulteriore rispetto al parere negativo espresso dalla Commissione – ha commentato il sindaco – Ho scelto di farlo perché ho ritenuto prevalente l’interesse della comunità rispetto a qualsiasi appartenenza politica. Sarebbe stato certamente più semplice limitarsi a prendere atto del parere espresso dalla Commissione. Ho invece scelto una strada diversa: pretendere gli adeguamenti ritenuti indispensabili dagli organi tecnici e consentire comunque lo svolgimento della manifestazione. È una decisione che assume un significato particolare. La Festa dell’Unità è infatti promossa dalla principale forza politica di opposizione all’attuale Amministrazione, che quotidianamente esercita, legittimamente, una forte critica nei confronti della maggioranza. Proprio per questo la scelta compiuta assume un valore ancora più significativo: davanti all’interesse della comunità, ho lasciato fuori dalla porta ogni contrapposizione politica. Il lavoro dei volontari, il valore aggregativo della manifestazione e il rispetto delle prescrizioni di sicurezza hanno prevalso sulle appartenenze e sulle divisioni politiche. L’auspicio è che, dopo tre anni consecutivi di pareri negativi della Commissione, gli organizzatori possano presentare in futuro una documentazione pienamente conforme, così da consentire il regolare svolgimento della manifestazione senza rendere necessario che il debba assumermi, ancora una volta, una responsabilità personale tanto rilevante. Chi amministra non sceglie in base a chi organizza un evento. Sceglie in base a ciò che ritiene giusto per la propria comunità, assumendosene fino in fondo ogni responsabilità”.