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Secondo posto in volata per il 18enne covese Mattia Arnoldi nella corsa Juniores a Nonantola

Classe 2008, il portacolori delTeam ECOTEK Zero24 di Rovato è stato preceduto dal padovano Marco Capuzzo

Secondo posto in volata per il 18enne covese Mattia Arnoldi nella corsa Juniores a Nonantola

Seconda settimana di corse nel 2026 per la categoria Juniores e il covese Mattia Arnoldi è già arrivato ad un passo dalla vittoria. In Emilia Romagna, sulle strade del Modenese, nel «5° Gran Premio Città di Nonantola» il portacolori del bresciano Team ECOTEK Zero24 di Rovato nella volata che ha deciso la corsa è stato preceduto solo dal forte padovano Marco Capuzzo (Industrial Forniture Moro-C&G Capital).

Secondo posto in volata per Arnoldi

Arnoldi, nato il 10 gennaio 2008, nel 2025 alla prima stagione tra gli juniores non ha centrato la vittoria ma si è piazzato ben nove volte nei top ten, col miglior risultato il 3° posto a Osio Sotto. Nel 2024, ultimo anno tra gli Allievi, il covese aveva alzato le braccia al cielo tre volte conquistando anche il titolo di campione lombardo della categoria.

«La squadra mi aveva chiesto di stare tranquillo in corsa e puntare sulla volata, mentre i compagni erano liberi di entrare nelle varie fughe – racconta Mattia che frequenta il quarto anno all’Istituto Agrario Statale “Gaetano Cantoni” di Treviglio -.  Ci sono state un po’ di cadute, in una sono rimasto coinvolto anch’io durante il primo giro del circuito, ma non ho avuto ripercussioni e sono rientrato quasi subito nel gruppo. Quindi sono rimasto al coperto fino all’ultimo giro ma a poco dall’arrivo il mio compagno Fiorini, l’ultimo uomo che doveva lanciarmi lo sprint, è purtroppo caduto e non ha potuto aiutarmi nella volata. Abbiamo cambiato i piani all’ultimo istante e con me davanti c’erano Cingolani e Balliana che mi hanno tirato la volata. Sono uscito un po’ lungo perché ho visto che mi stavano anticipando e non volevo rimanere chiuso. Forse è stato un errore perché così negli ultimi 50 metri Capuzzo, che è anche un mio grande amico, mi ha superato e la vittoria è sfumata. Sono soddisfatto lo stesso per il risultato e soprattutto per le buone sensazioni che ho avuto in corsa. Sentivo di stare bene e ne ho avuto la riprova in corsa».

Hai avuto un approccio alla stagione diverso quest’anno.

«Sì, rispetto agli altri anni non ho preparato, e non ho partecipato alle corse di ciclocross. Ho lavorato bene col preparatore per fare tutto ciò che serviva per arrivare in buona condizione di forma sin dalle prime gare. Durante la preparazione sono stato col team anche una settimana in Spagna al training camp a Calpe e poi siamo andati a correre in Belgio (l’1 marzo alla 35ª Kuurne-Bruxelles-Kuurne, ndr). In gara c’erano diverse formazioni development dei team World Tour e correre con loro è tutta un’altra cosa. E’ stato sicuramente una esperienza importante e poi in Belgio la bicicletta è usata da tantissima gente per muoversi tutti i giorni. E’ molto diverso dalle abitudini che abbiamo ad esempio in Italia. Domenica andiamo in Veneto, al Circuito di Orsago, dove spero di fare ancora un buon risultato».