Basket B Nazionale

Jacopo Borra taglia il traguardo dei 4000 punti in carriera

L'arrivo a Treviglio a 20 anni nella stagione 2010/2011 poi una lunga carriera in giro per l'Italia tra Serie A e A2, poi 36enne lungo in estate ha scelto di (ri)tornare

Jacopo Borra taglia il traguardo dei 4000 punti in carriera
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Il 36enne pivot della Tav Treviglio Brianza Jacopo Borra con i 16 punti realizzati domenica contro la Moncada Energy Agrigento ha tagliato il prestigioso traguardo dei 4.000 punti in carriera. Gran parte realizzati con la canotta di Treviglio in Serie A2 prima e adesso in B Nazionale, avendo giocato in tante altre squadre tra Serie A e A2.

Jacopo Borra fa 4000 punti in carriera!

Importante traguardo sportivo per Jacopo “Jajo” Borra che domenica contro la Moncada Energy Agrigento ha tagliato il traguardo dei 4.000 punti realizzati in carriera. Pivot di 215 centimetri, nativo di Torino, Borra in carriera ha giocato sin qui in 526 partite (510 in campionato e 16 nelle coppe). Giunto alla sua ottava alla con la canotta di Treviglio, per cui ha realizzato 1.814 punti, il lungo piemontese ha segnato anche con le maglie di Ruvo di Puglia (817 punti), Roseto (444), Nardò (184), Omegna (175), Pistoia (160), Fortitudo Bologna (139), Latina (138), Andrea Costa Imola (70), Barcellona Pozzo di Gotto (52) e Sassari (7). In Serie A ha totalizzato 47 punti, in A2/Legadue 2.451 punti, in A Dilettanti/DNA/B Nazionale 1.502 punti. Il suo career hagh è di 27 punti: risale al 23 gennaio 2012, in A Dilettanti, nella gara Bari-Treviglio (78-80).

Una “torre” sotto il campanile millenario

Jacopo Borra
Un 20enne Jacopo Borra al raduno della Co.Mark Blu Basket Treviglio nella stagione 2010/2011 in Serie A Dilettanti

Quando ha messo i piedi la prima volta al PalaFacchetti Jacopo Borra era un 20enne di grandi speranze. Era la stagione 2010/2011 in serie A Dilettanti (com’era allora la denominazione del terzo campionato nazionale di basket). Alla presidenza della Blu Basket Treviglio c’era Piervincenzo Mazza (oggi socio nella maxi cordata della Treviglio Brianza Basket) e in panchina coach Simone Lottici, oggi dirigente dell’Assigeco Piacenza. Sulle maglie di Treviglio lo sponsor “Co.Mark”. Dalle colonne del Giornale di Treviglio raccontavamo del raduno della squadra al PalaFacchetti con un articolo dal titolo “Treviglio ringiovanito, obiettivo LegaTre”.

“La società del presidente Piervincenzo Mazza ha trovato l’accordo annuale con Tommaso Marino, playmaker 24enne di 190 centimetri, la scorsa stagione a Teramo in serie A – scrivevamo nell’attacco dell’articolo – e ha firmato il promettente pivot di 212 centimetri Jacopo Borra (classe1990), proveniente dalla Fortitudo Bologna”.

Nel suo consueto editoriale sulla pallacanestro nostrana il nostro compianto collega e amico Alberto “Baldo” Baldini leggeva così il nuovo corso della società cittadina che lui aveva contribuito a fondare nel 1971.

“Il mondo gira al contrario. Quello del nostro basket poi, ancora di più. Arriva ferragosto, ti aspetti il sole ed invece giù acqua. L’indomani c’è il raduno della Blu Basket e le notizie che arrivano… vanno dietro al tempo. Matteo Da Ros se ne va, Daniele Demartini non viene convocato (per scelta tecnica). In pratica ci attende il raduno della under 19 con qualche «over» aggregato. Arriva il dì fatale e tutto cambia. Esce il sole. La solerte Ross informa che nel roster ci sono il play Tommaso Marino (via Teramo ed ex mente di Omegna) e il lungagnone Jacopo Borra affiorato magicamente, come l’Araba fenice, dalle ceneri della Fortitudo. Il morale si risolleva. La squadra c’è, ora pensiamo a lavorare”.

La Co.Mark Treviglio quell’anno chiuderà al quinto posto nel girone A la regular season, arrivando sino alla semifinale playoff a… due passi dalla promozione. Borra giocherà due stagioni in biancoblu, per poi provare il salto in A a Pistoia. Proseguirà ad Omegna per poi tornare per uno spezzone di stagione (2014) a Treviglio. E ancora: Barcellona Pozzo di Gotto, Roseto, Andrea Costa Imola, sino a riabbracciare la Blu Basket dal 2017 al 2021. Altri cinque anni lontano dal campanile millenario e Jajo nell’estate 2026 è ritornato a Treviglio per ricoprire, insieme a capitan Davide Reati e Andrea Mazzucchelli il ruolo di “chioccia” per il giovane roster della Tav, affidata al giovane coach Giacomo Cardelli. Qui, a Treviglio, dove per lui è casa. Come ci aveva raccontato al giorno del raduno ad agosto. “Conosco ogni curva, ogni rotonda (di Treviglio, ndr). Qualche strada è cambiata, ma quello che non è cambiata è la passione di questa città per la pallacanestro”.