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Oberdan e Gariwo: a Treviglio nasce la Foresta dei Giusti FOTO

Il progetto ideato dalla docente Micol Rota con la collaborazione di Gariwo potrebbe vedere la sua realizzazione già per la fine dell'anno.

Oberdan e Gariwo: a Treviglio nasce la Foresta dei Giusti FOTO
Scuola Treviglio città, 03 Febbraio 2020 ore 16:34

Ogni giardino comincia a crescere da un fiore, simbolicamente piantato all’Oberdan nell’incontro tra gli studenti delle classi prime e Gariwo, il network internazionale del “Giardino dei Giusti nel mondo”.

Coltivare il senso di Giustizia

“Nella Cittadinanza attiva vogliamo coltivare il senso ampio della “Giustizia” con i nostri studenti”: per Maria Gloria Bertolini, che condivide con pienezza l’operato di Gariwo, il passaggio della Memoria tra generazioni deve seguire la via dell’operare insieme, giovani e adulti, scuola e territorio, lezioni di teoria e lezioni di attività operosa.

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“Solo così ci si riappropria dei luoghi, dei ricordi, del senso pieno delle discipline di studio. Lettere e geopolitica, ma anche economia e scienza, e altre discipline ancora, passano da qui: da una territorialità vissuta e fatta propria, per divenire cittadini attivi, consapevoli, responsabili”.

“Abbiamo rivolto il progetto del “Giardino dei Giusti nel Mondo” alle classi prime perché siano le nostre matricole a farlo nascere e ad averne cura per tutti gli anni in cui saranno nostri studenti, passando di mano in mano il testimone: sono già al lavoro, con i loro docenti, su nomi e biografie per realizzare opuscoli informativi e percorsi per visite”.

La Foresta dei Giusti

Per Micol Rota, l’ideatrice del progetto, il Giardino dovrà essere visitabile dal pubblico così come dalle scuole interessate, e le guide, dei diversi percorsi del Giardino, saranno proprio gli studenti.

Un albero per ogni Giusto ‘adottato’ da ciascuna delle nove classi, che hanno aderito al progetto: un progetto sognato, che sta crescendo con la passione degli studenti e l’attività di Gariwo. Al centro dell’incontro odierno, le parole dei Anna Maria Samuelli, che ha illustrato, con Fabiola Grassi per il supporto digitale, le attività della Onlus.

Anna Maria Samuelli 

Samuelli ha proposto agli studenti presenti la lettura delle definizioni di “Giusto”, ha presentato un sentito excursus sui genocidi del Novecento, ricordando gli Armeni, gli Ebrei, le figure dei militanti della memoria: “I Giusti sono un dono”, ha detto e i Giardini a loro dedicati divengono “luogo di pensiero e di responsabilità”. Solidarietà, fiducia, creatività e libertà: la rete dei Giardini dei Giusti in Italia, in Europa, nel mondo medita su questi termini per educare, far riflettere.

La Giornata dei Giusti

All’avvicinarsi della data del 6 marzo, la Giornata Europea dei Giusti, secondo la determinazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite, l’Oberdan ha gettato il seme per un “Giardino dei Giusti del Mondo” negli spazi verdi, che, giardino dell’Istituto, vedono alberi ad alto fusto cui dare un nome. Oltre al loro nome scientifico, quello del Ricordo.

Un omaggio alla cittadinanza attiva e alla testimonianza: Coppi e Bartali, don Pino Puglisi, Simone Weil, Felicia e Peppino Impastato, Simone Jacob Veil i primi nomi. Ne seguiranno altri. Per un Giardino a scuola, che sarà ogni giorno un libro aperto sulla Cittadinanza e sulla consapevolezza. Il sogno? Che con l’aiuto degli Enti, in percorsi collaborativi, il Giardino possa trovare avvio entro la fine dell’anno scolastico.

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