Nelle aule la temperatura non raggiunge nemmeno i 15 gradi. Nei corridoi addirittura meno. E’ stato un ritorno a scuola gelido per gli studenti, gli insegnanti e il personale Ata dell’istituto superiore “Archimede” di via Caravaggio a Treviglio.
Istituto Archimede al freddo
I ragazzi dell’Archimede, così come i docenti, sia ieri, mercoledì 7 gennaio 2026, che oggi, giovedì, sono stati costretti a tenere addosso giubbotti, guanti e cappelli. Una situazione di disagio. Tanto che gli studenti hanno annunciato per domani, venerdì, uno sciopero. Un’iniziativa che non viene avallata dalla dirigente scolastica, la professoressa Maria Chiara Pardi. Che, tuttavia, comprende le ragioni degli alunni.
“Chiaramente io non posso chiudere la scuola – ha precisato – Certo è che non è facile lavorare in queste condizioni. Se ieri si poteva accettare che gli ambienti scolastici fossero freddi dopo oltre due settimane di inattività, già oggi mi risulta incomprensibile come sia possibile che il riscaldamento non faccia il suo dovere. Dal canto mio ho già segnalato più volte queste anomalie alla Provincia e alla ditta che ha in gestione l’impianto, la ‘Siram’. E’ venuto un tecnico a dare un’occhiata, ma il problema non è stato risolto. Confermo che tuttora nelle aule fa freddo e nei corridoi ancora di più, mentre va un po’ meglio negli uffici vista la presenza di pompe di calore”.
La dirigente: “Ho segnalato, ma il problema persiste”
La protesta degli studenti avrebbe quindi un fondamento. E per domani, venerdì, sono tanti i ragazzi che hanno annunciato di “boicottare” le lezioni qualora la temperatura non dovesse essere adeguata. Un film già visto, considerato che ogni anno all’Archimede vengono segnalati problemi con il riscaldamento.
“Fino a qualche anno fa – ha però chiarito la dirigente Pardi – il problema era il fatto che la caldaia fosse obsoleta. L’impianto è stato poi completamente rimesso a nuovo e si pensava che non avremmo più dovuto affrontare situazioni del genere. E invece… Non si riesce a capire il motivo per cui gli ambienti, pur funzionando i caloriferi, restino freddi. Ho chiesto a chi di dovere, ma sinora non mi è stata data alcuna risposta”.
Da quanto è emerso, inoltre, ci sarebbero problemi anche all’impianto di riscaldamento di una delle palestre, addirittura da novembre.
“Una situazione già segnalata – ha sottolineato Maria Chiara Pardi – In quel caso abbiamo ‘risolto’ non utilizzandola. Ma nelle aule dobbiamo fare lezione, dove dovremmo mandarli i ragazzi?”.