Salute

Tumore del polmone: anche in Asst Bg Ovest il nuovo screening regionale

In Italia è il terzo tumore per incidenza, con circa 37.000 nuovi casi ogni anno, mentre in Lombardia si registrano circa 7.800 nuovi casi l'anno.

Tumore del polmone: anche in Asst Bg Ovest il nuovo screening regionale

Con l’avvio del programma, anche il territorio della Asst Bergamo Ovest entra nella rete regionale della diagnosi precoce del tumore del polmone. Nei giorni scorsi sono stati, infatti, arruolati i primi pazienti che hanno eseguito la Tac del torace a basso dosaggio (LDCT), dando ufficialmente avvio sul territorio al nuovo programma di diagnosi precoce promosso da Regione Lombardia.

Tumore al polmone, numeri impressionanti

Il tumore del polmone rappresenta oggi la prima causa di morte per neoplasia nei Paesi occidentali. In Italia è il terzo tumore per incidenza, con circa 37.000 nuovi casi ogni anno, mentre in Lombardia si registrano circa 7.800 nuovi casi l’anno. Circa il 60% dei decessi per tumore del polmone è attribuibile al forte tabagismo.

Le evidenze scientifiche dimostrano che la Tac del torace a basso dosaggio (LDCT), eseguita nelle persone a maggior rischio, consente di individuare la malattia nelle fasi iniziali, quando è più facilmente curabile, con una riduzione della mortalità stimata tra il 20% e il 39%. È in questo contesto che si inserisce il nuovo programma regionale, al quale Asst Bergamo Ovest partecipa come Centro Spoke effettuando le TAC a basso dosaggio, coordinando il percorso di primo livello, garantendo l’accesso ai Centri Antifumo e prendendo in carico gli eventuali casi da approfondire, in collaborazione con l’Asst Papa Giovanni XXIII (Centro Hub).

“Con questo nuovo screening l’Asst fa un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della cultura della prevenzione sul nostro territorio – sottolinea il Direttore Sanitario della Asst Bergamo Ovest Antonio Manfredi – In questa fase sperimentale abbiamo scelto di iniziare dalle persone che ogni giorno lavorano nella nostra Azienda perché crediamo che i professionisti della sanità possano essere i primi promotori della prevenzione e i migliori testimoni dell’importanza degli screening. Promuovere l’adesione ai programmi di diagnosi precoce e diffondere corretti stili di vita significa investire concretamente nel benessere delle persone e costruire una cultura della salute che possa estendersi progressivamente all’intera comunità”.

La prevenzione è l’arma più forte

“La prevenzione rappresenta un pilastro fondamentale della sanità pubblica e lo screening è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione per intercettare precocemente le patologie e migliorare gli esiti di salute – ha dichiarato il Commissario Straordinario Rosetta Gagliardo – Questo progetto conferma la volontà di Asst Bergamo Ovest di investire in percorsi innovativi di promozione della salute, mettendo al centro le persone. Accanto allo screening è fondamentale promuovere corretti stili di vita e diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione. Iniziare dai nostri professionisti significa dare un segnale concreto e costruire, insieme, una cultura della salute capace di coinvolgere progressivamente tutto il territorio”.

Per il momento, allo screening potranno aderire uomini e donne residenti o assistiti in Lombardia, che siano fumatori o ex fumatori con una significativa storia di tabagismo. Nella fase iniziale sarà rivolto a cittadini tra 60 e 64 anni e, successivamente, verrà esteso alla fascia 55-74 anni.