Salute e benessere

Tumore del testicolo: guida alla prevenzione, diagnosi e cura

Intervista alla dottoressa Gaia Colalillo, urologa del Policlinico San Marco e del Centro Diagnostico Treviglio: grazie alle moderne strategie diagnostiche e terapeutiche i tassi di guarigione sono superiori al 95%, l’importanza dell’autopalpazione e di controlli specialistici

Tumore del testicolo: guida alla prevenzione, diagnosi e cura

La recente notizia dell’operazione subita dal giocatore di volley Gianluca Galassi, che a 28 anni è stato operato per un tumore a un testicolo, ha riacceso i riflettori sull’importanza della diagnosi precoce di una patologia che rappresenta il tumore più frequente nei giovani uomini tra i 15 e i 40 anni: il tumore ai testicoli.
Oggi, e la malattia viene individuata negli stadi iniziali, grazie alle moderne strategie diagnostiche e terapeutiche, i tassi di guarigione sono superiori al 95%. La diagnosi precoce e la prevenzione, inclusa l’autopalpazione, giocano quindi un ruolo fondamentale ed è importante che i ragazzi, fin da giovani, imparino a riconoscere eventuali segnali di allarme.
Abbiamo intervistato sul tema la dottoressa Gaia Colalillo, specialista in Urologia dell’Unità Operativa di Urologia II (diretta dal dottor Vincenzo Altieri) del Policlinico San Marco, che collabora anche con il Centro Diagnostico Treviglio.

Tumore del testicolo: guida alla prevenzione, diagnosi e cura

Dottoressa Colalillo, che tipo di tumore è quello al testicolo?

“Il tumore del testicolo è caratterizzato dalla proliferazione anomala delle cellule all’interno del testicolo. Dal punto di vista istologico, i tumori testicolari si distinguono principalmente in seminomi e non-seminomi. I seminomi tendono a crescere lentamente e in genere rispondono bene alla radioterapia e alla chemioterapia. I non-seminomi (carcinoma embrionario, il teratoma, il coriocarcinoma e il tumore del sacco vitellino etc.) hanno una crescita più rapida e richiedono un approccio terapeutico spesso più aggressivo”.

Quali sono i fattori di rischio per questa forma di tumore?

“Le principali condizioni che aumentano il rischio di sviluppare un tumore testicolare comprendono: criptorchidismo (mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto che restano nell’addome o nell’inguine); familiarità per questa patologia; alcune alterazioni genetiche; sindromi come la sindrome di Klinefelter, patologia dovuta a una anomalia nei cromosomi; un precedente tumore del testicolo, che aumenta il rischio di tumore all’altro testicolo”.

Ci sono sintomi e segnali di allarme da non trascurare?

“Sì. Imparare a riconoscere i possibili segnali di allarme è il primo passo per identificare tempestivamente l’eventuale presenza di un tumore al testicolo. I sintomi più comuni includono: nodulo o gonfiore indolore all’interno del testicolo; sensazione di pesantezza nello scroto; dolore sordo o improvviso; cambiamenti nel volume o nella consistenza del testicolo. È importante sottolineare che non tutti i noduli testicolari indicano un tumore, ma ogni alterazione sospetta richiede una valutazione urologica tempestiva”.

Ma è possibile prevenirlo?

“La prima forma di prevenzione nei confronti del tumore al testicolo è l’autopalpazione, una pratica che dovrebbe iniziare fin dall’adolescenza. Le linee guida dell’European Association of Urology raccomandano l’autopalpazione mensile, palpando i testicoli con il sapone, così da familiarizzare con la normale consistenza e del volume dei propri testicoli, facilitando il riconoscimento di noduli sospetti”.

La dottoressa Gaia Colalillo

Oltre all’autocontrollo, cosa bisogna fare?

“Importante ai fini della prevenzione è trattare tempestivamente condizioni che possono favorire la comparsa del tumore al testicolo, come il criptorchidismo; mantenere uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata, limitando i cibi con eccessivi grassi saturi che aumentano l’infiammazione nei nostri organi, primo evento pre-canceroso in generale per tutti i tumori”.

Come si fa l’autopalpazione dei testicoli?

“Adulti e ragazzi dovrebbero conoscere dimensioni e aspetto dei loro testicoli, effettuando l’autopalpazione almeno una volta al mese, durante la doccia o dopo un bagno caldo, in modo che il sacco scrotale rilassato, facendoli ruotare tra pollice e indice. Questa semplice manovra può fare la differenza nella diagnosi precoce. Una volta la visita per il servizio militare prevedeva l’esame dei testicoli e permetteva di intercettare tumori al testicolo in fase iniziale. Oggi, non essendoci più la leva obbligatoria, è importante che i ragazzi imparino a controllarsi da soli”.

Come si diagnostica?

“La diagnosi precoce si basa su visita urologica (riscontro alla palpazione di nodularità sospetta); ecografia testicolare; esami del sangue con ricerca dei marker tumorali AFP, beta-hCG e LDH; TC addome e torace per la stadiazione del tumore; l’orchifunicolectomia (intervento di asportazione di testicolo e funicolo spermatico) per conferma istologica”.

Quali sono le cure oggi disponibili contro il tumore testicolare?

“Il trattamento del tumore al testicolo dipende dalla tipologia del tumore, dallo stadio della malattia e dai livelli dei marker tumorali. La chirurgia è la prima scelta terapeutica nella maggior parte dei casi. Invece, l’iter terapeutico successivo all’intervento chirurgico dipende dal risultato istologico – che identifica le caratteristiche cellulari del tumore – e dalla stadiazione della malattia, ovvero se il tumore è confinato all’organo o ha già dato metastasi”.

Ad esempio?

“Nei seminomi in stadio iniziale si può scegliere tra sorveglianza attiva, radioterapia o chemioterapia profilattica. Nei non-seminomi in stadio iniziale, la sorveglianza, la chemioterapia adiuvante o la resezione dei linfonodi retroperitoneali vengono personalizzate in base al rischio di recidiva. Nei tumori avanzati o metastatici, la chemioterapia rappresenta il trattamento di riferimento. Nei seminomi con linfonodi retroperitoneali coinvolti può essere indicata la radioterapia”.

In cosa consiste l’intervento chirurgico?

“L’intervento di orchifunicolectomia prevede la rimozione del testicolo colpito dal tumore con il funicolo spermatico. Viene eseguito attraverso un piccolo taglio a livello della regione inguinale, evitando quindi di aprire lo scroto per ridurre il rischio di diffusione delle cellule tumorali. La procedura dura circa un’ora e viene effettuata in anestesia generale o spinale. Una volta asportato, il testicolo viene inviato per l’esame istologico per confermare la diagnosi e guidare eventuali trattamenti successivi. Durante lo stesso intervento è possibile anche inserire una protesi testicolare, per preservare l’aspetto estetico dello scroto. Fondamentale, dopo l’intervento, è il follow-up che include, a seconda del tipo di tumore e dello stadio del tumore controlli clinici periodici, monitoraggio dei marker tumorali, ecografie e TC. È importante sottolineare che ogni caso clinico va discusso collegialmente in un team multidisciplinare di specialisti composto non solo da urologi, ma anche da oncologi, radioterapisti e radiologi, al fine di identificare il migliore approccio terapeutico adatto alla storia clinica del singolo paziente”.

Centro Diagnostico Treviglio, prevenzione e cura a 360 gradi

Tecnologie all’avanguardia, esperienza e competenza dei medici provenienti dagli Istituti Ospedalieri Bergamaschi (Policlinico San Marco, Policlinico San Pietro) – Gruppo San Donato, più di 25 aree specialistiche: il Centro Diagnostico Treviglio offre risposte di qualità ospedaliera alle esigenze di cura e prevenzione di grandi e piccoli, in modo accessibile (negli orari ampi, nei tempi e nelle modalità di prenotazione, anche tramite WhatsApp, nei tempi e nelle modalità di ritiro dei referti), con un’offerta sanitaria completa e con percorsi personalizzati.
Oltre all’area ambulatoriale per visite ed esami in praticamente tutte le specialità, è presente un’area di diagnostica per immagini con macchinari ad alta tecnologia (Risonanza magnetica, Cone Beam – Tac dentale e maxillo facciale, mammografia, ecografie e radiologia tradizionale), un’area dedicata alla medicina fisica e riabilitazione – fisioterapia con le più moderne tecnologie e terapie fisiche, e un Centro Prelievi (aperto dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 10.00, su prenotazione) con la possibilità di scaricare direttamente da casa, online, i referti.
Completa l’offerta di cura e prevenzione il Centro Odontoiatrico, in collaborazione con Smart Dental Clinic: l’unica rete odontoiatrica in Italia che si avvale della collaborazione dei professionisti dell’Irccs Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato e dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Il centro dispone di tutte le tecnologie necessarie per effettuare ogni tipologia di trattamento odontoiatrico, studiando piani di cura dedicati ai pazienti di tutte le età. Grande importanza è riservata alla prevenzione della salute orale a 360°: dalla carie alla parodontite, all’intercettazione delle lesioni precancerose.
Il Centro Diagnostico Treviglio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.
È possibile effettuare la prenotazione dei servizi attraverso i seguenti canali:
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