Oltre alla versatilità dei materiali, al design degli arredi e alla qualità dell’isolamento, le abitazioni di oggi, per essere davvero confortevoli, devono puntare anche sul comfort visivo. La qualità della luce, infatti, contribuisce in grandissima percentuale a definire il concetto di comfort abitativo, anche se per molti anni non gli è stata riservata la giusta attenzione.
Da quando è stato dimostrato quanto il comfort visivo influisca direttamente sul benessere quotidiano, sulla percezione degli ambienti e persino sull’umore, è diventato un elemento centrale nella progettazione degli spazi domestici. Forse ormai è ovvio comprendere quanto una luce progettata correttamente riduca l’affaticamento degli occhi, migliori la concentrazione e renda la casa più accogliente in ogni momento della giornata. Ma, fino a pochi anni fa, non lo era.
Grazie alla sua versatilità, alla possibilità di controllo e alla capacità di adattarsi alle diverse esigenze visive senza invadere lo spazio, l’illuminazione a LED gioca un ruolo chiave nel garantire il comfort visivo e abitativo.
Fra tecnica e percezione, fra flessibilità e funzionalità, senza tralasciare il ruolo dei LED, il comfort visivo trova la sua massima espressione, come si può osservare optando per una delle tante soluzioni progettuali proposte da luceled.com, azienda che ha riscritto il concetto di luce, intesa fino ad ora come fonte luminosa, per elevarla ad elemento di benessere che si adatta allo sguardo e alle esigenze di chi abita una casa.
Bisogna tenere presente, però, che il comfort visivo non dipende solo dalla quantità di luce, ma dal suo equilibrio. Una stanza troppo illuminata può risultare tanto scomoda quanto una scarsamente illuminata, poiché ciò che conta è la distribuzione uniforme, l’assenza di abbagliamenti, la corretta temperatura, il colore e la coerenza tra luce naturale e artificiale. Il LED consente di lavorare su questi aspetti con grande precisione, trasformando la luce in un necessario strumento progettuale.
La luce accresce il benessere quotidiano
Vivere in un ambiente visivamente confortevole permette di svolgere le attività quotidiane senza percepire disagio o stanchezza. Quando la luce accompagna i gesti, sostiene la vista e valorizza lo spazio senza mai imporsi, si sta manifestando il comfort visivo. Spesso, però, ci si accorge di un’illuminazione inadeguata solo quando compaiono segnali evidenti come gli occhi affaticati dopo poco tempo, difficoltà di concentrazione o una sensazione di fastidio generale.
Per capire se la propria abitazione garantisce un buon comfort visivo, è utile fare un check di alcune situazioni ricorrenti:
Capita di sentire gli occhi stanchi in alcune stanze dopo pochi minuti?
La luce appare uniforme o crea contrasti troppo marcati tra zone in ombra e aree eccessivamente illuminate?
La fonte luminosa è visibile direttamente quando si è seduti, sdraiati o concentrati su un piano di lavoro?
La luce riflette in maniera fastidiosa su schermi, superfici lucide o pavimenti?
Ogni ambiente dispone di più livelli di illuminazione, capaci di rispondere a funzioni diverse come il relax, la lettura o il lavoro?
Di sera, l’illuminazione risulta troppo intensa o fredda rispetto all’atmosfera desiderata?
L’arredo e i colori delle pareti vengono valorizzati oppure appaiono spenti e alterati?
Infine, è possibile regolare l’intensità luminosa in base al momento della giornata?
La risposta a queste domande permette di comprendere quanto la luce sia realmente alleata del benessere domestico.
LED e progettazione: tra tecnica e percezione
Grazie alla possibilità di scegliere temperature specifiche, modulare l’intensità luminosa e integrare la luce nell’architettura, l’illuminazione a LED permette di creare ambienti flessibili e visivamente equilibrati, nonché di affrontare il tema del comfort visivo in modo più consapevole rispetto al passato.
Oltre al vantaggio del risparmio energetico, infatti, il LED ha la qualità percettiva dalla sua, visto che una luce calda e morbida favorisce il rilassamento nelle ore serali, mentre tonalità più neutre supportano la concentrazione durante il giorno. La possibilità di regolare questi parametri, anche attraverso sistemi dimmerabili o scenari luminosi, rende la casa più adattabile ai ritmi di chi la vive. Inoltre, l’uso di sorgenti indirette o schermate riduce l’abbagliamento e migliora la distribuzione luminosa, contribuendo a una percezione più naturale degli spazi.
Se integrato correttamente, poi, il LED scompare alla vista lasciando spazio all’effetto, pertanto oggi si ricorre molto a profili, tagli luminosi e superfici retroilluminate, che permettono di evitare punti luce aggressivi e costruire un’illuminazione continua e armoniosa.