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Treviglio, da febbraio 400 parcheggi diventano a pagamento lungo la raggiera della circonvallazione interna

Non saranno più liberi e gratuiti (o a disco orario) i posteggi nelle strade a ridosso della circonvallazione interna.

Treviglio, da febbraio 400 parcheggi diventano a pagamento lungo la raggiera della circonvallazione interna
Politica Treviglio città, 25 Dicembre 2022 ore 10:11

Da febbraio 2023 ci saranno 400 posti auto in più a pagamento a Treviglio. Lo ha annunciato martedì in Consiglio comunale Alvise Biffi, amministratore unico della Società di trasformazione urbana «Treviglio Futura», durante la discussione del bilancio di previsione della partecipata. Si passerà quindi dagli attuali 850 stalli con strisce blu ai futuri 1250. Non saranno più gratuiti (o a disco orario) i posteggi nelle strade a ridosso della circonvallazione interna. Parcheggi che diventeranno tutti di competenza della Stu, con un introito previsto di 865 mila euro annui.

Il piano della sosta entrerà completamente a regime entro il 2030, quando sarà anche completamente realizzata la circonvallazione a senso unico

Ex  Tintoria Trevigliese acquisita da Stu come nuova sede

Alvise Biffi ha poi illustrato i prossimi progetti di «Treviglio Futura», alcuni dei quali hanno fatto storcere il naso all’opposizione. In particolare l’acquisto all’asta dello stabile della ex «Tintoria Trevigliese Srl» di via Redipuglia, azienda fallita nel 2019, per una cifra di circa 550 mila euro. Operazione resa possibile dalla stipula di un mutuo da 650 mila euro.

"L’attuale sede nel centro storico non è idonea, anche perché sono in programma le assunzioni di tre dipendenti (due manutentori/ausiliari e un tecnico) - ha spiegato Biffi - Ho quindi ricevuto il mandato per trovarne una più adeguata. E’ emersa questa opportunità e abbiamo si è deciso di partecipare all’asta".

Lo stabile, che secondo una perizia ha un valore di quasi 1,4 milioni, comprende un appartamento, ma soprattutto capannoni che la società ha intenzione di affittare per ricavarne 65 mila euro all’anno. È presente anche un impianto fotovoltaico dal quale si conta di incassare 36 mila euro l’anno visto che sussistono le convenzioni «Conto Energia» e «Scambio sul posto». Un impianto con cui non è escluso possa venire costituita una Comunità Energetica con le aziende vicine.

Piazza Setti, il Pd chiede chiarimenti sugli introiti e sulla sbarra d'accesso (spesso rotta)

A far soprattutto discutere è stato poi, ancora una volta, il parcheggio interrato di piazza Setti. Incalzato dalle richieste di chiarimento di Laura Rossoni (Pd), Biffi ha dichiarato che i parcheggi, sino a fine novembre, hanno permesso un introito di quasi 89 mila euro. Per quanto riguarda i continui guasti alla sbarra di accesso (che per tre settimane è rimasta aperta, confidando sul senso civico degli utenti), ha invece spiegato che i ritardi nella riparazione sono dovuti alla mancanza di materie prime. Sui continui guasti dei pannelli segnalatori ha infine svelato che è in corso un contenzioso con la ditta che effettua le manutenzioni.

Ancora nessun socio privato per Stu

Altro argomento «caldo» è stato il reperimento del socio privato, come previsto dalla normativa sulle Stu, ancora mancante dopo nove anni. Biffi ha annunciato che ha proposto di individuarlo in un importante gestore di parcheggi. La convenzione prevedeva invece che fosse una banca o una camera di commercio ma, secondo quanto riferito dall’amministratore, non ci sarebbe interesse da parte di questi soggetti.

"Siamo di fronte a una società in forte difficoltà finanziarie - ha commentato la capogruppo del Pd Matilde Tura - Nonostante questo si avventura in operazioni immobiliari e si appresta ad assumere tre persone. E, per il solo fatto di esistere e di essere esistita, ha generato una serie di extracosti. E chi paga? Mi sembra chiaro, perché ci prepariamo a un’estensione massiva dei parcheggi blu in gran parte del centro storico. Fino ad ora - ha successivamente aggiunto Tura - è stato un doppione dell’assessorato ai Lavori pubblici, accollandosi però i costi di gestione. Dal 2014 a oggi sono stati dati incarichi a professionisti esterni vari per 440 mila euro. Come giustifichiamo questi nove anni di extra costi? Come giustifichiamo che la Stu è stata una succursale dell’ufficio Lavori pubblici ma con le mani più libere".

Parole sicuramente forti, che hanno suscitato l’irritazione del sindaco Juri Imeri.

"Non può venire qui a parlare di mani più libere - ha replicato il primo cittadino - perché le regole sono le stesse per tutti, quindi misuri le parole o si assuma la responsabilità di quello che dice". La stessa tesi è stata però ribadita dal consigliere di opposizione Gianluca Pignatelli. "I soldi che spendiamo per la Stu che fa attività pari a quella degli uffici comunali, perché li spendiamo? - ha chiesto - E’ una società che consuma risorse dei contribuenti, senza avere un prodotto diverso da quello che avrebbero potuto fare gli uffici". Nel corso del dibattito è infine emerso che, per quanto riguarda gli interventi in largo Caprera e alla cascina Rampina (in capo sempre a Treviglio Futura), al momento la situazione è ancora in stallo.

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