Politica

Testa in Aula: “Faremo saltar fuori i cadaveri”, Gastoldi: “Non abbiamo scheletri nell’armadio”

La mozione della lista Lega e FdI per un'analisi approfondita della situazione economico-finanziaria del Comune scatena la polemica

Testa in Aula: “Faremo saltar fuori i cadaveri”, Gastoldi: “Non abbiamo scheletri nell’armadio”

Bocciata tra le polemiche, a tinte noir, la mozione che chiedeva una due diligence alla contabilità finanziaria del Comune di Urgnano (in pratica una verifica e analisi approfondita ndr.) presentata dalla lista Lega e FdI. Alle pesanti insinuazioni della consigliera Cinzia Testa il sindaco reagisce fermamente: “Non abbiamo scheletri nell’armadio”. 

La mozione del gruppo Lega e FdI

Nel testo della mozione rilievi sul Bilancio.

“Durante il Consiglio Comunale del 23 febbraio 2026 è emerso che alla data del
31 dicembre 2025 il fondo di cassa presenta un saldo negativo pari a circa Euro 1.271.000, e una anticipazione di tesoreria non estinta –  si legge – che l’ammontare dei residui attivi ha assunto, nel corso dei vari esercizi, dimensioni sempre maggiori, peraltro accompagnati da un fondo di crediti di dubbia esigibilità esiguo rispetto alla loro importo”.

Quindi una serie di considerazioni.

“L’avanzo di amministrazione risulta composto da questi due elementi che, date le loro dimensioni, rendono il risultato di amministrazione del tutto inattendibile; che questa amministrazione ha puntualmente ritenuto opportuno applicare l’avanzo libero di amministrazione senza porsi il dubbio della sua effettiva sostenibilità – si continua – come conseguenza di questa persistente mala gestione del bilancio il fondo di cassa risulta ormai inesistente con un serio pericolo di dissesto finanziario.  Chiediamo che venga dato un incarico ad uno studio esterna di effettuare una adeguata due diligence sulla contabilità dell’Ente, a cominciare da una ricognizione straordinaria dei residui attivi e passivi, alla verifica della corretta tenuta delle scritture contabili e la verifica della persistenza degli equilibri finanziari”.

L’assessore al Bilancio: “Gli strumenti di controllo ci sono già e funzionano”

Una seduta piuttosto burrascosa quella dell’ultimo Consiglio comunale di fine maggio, gli animi si sono scaldati parecchio. Del resto Testa – commercialista di professione e assessore al bilancio esterno del Comune di Grassobbio – che ha letto in Aula il testo della mozione, è la più accanita fustigatrice dei bilanci comunali, le sue sono sempre critiche feroci. Secondo il suo gruppo, la due diligence da affidarsi a uno studio esterno è del tutto necessaria visto il Consuntivo 2025 appena approvato. Di tutt’altro avviso l’assessore al Bilancio Efrem Epizoi.

“La mozione, così come formulata, presenta un evidente profilo di non ammissibilità nella forma, perché tende a trasformare un atto politico in una direttiva gestionale – ha premesso – Volendo entrare nel merito, l’Amministrazione esprime una contrarietà netta. La mozione richiama criticità di cassa e anticipazione di tesoreria e collega tali elementi a un giudizio di inattendibilità complessiva del risultato di amministrazione. Questi temi sono seri, non vanno trattati con slogan ma con gli strumenti che esistono già”.

Quindi, dopo averli elencati, ha fatto le sue precisazioni.

“Una due diligence esterna significa duplicare controlli già previsti e già presidiati dalla normativa, inoltre comporta una spesa pubblica – ha evidenziato – Se non è sorretto da una necessità aggiuntiva, concreta e motivata rispetto ai controlli già obbligatori, rischia di diventare una spesa ridondante e difficilmente giustificabile in termini di economicità e buon andamento. E questo, per un Comune, significa esporsi a rilievi e responsabilità che dobbiamo prevenire, non inseguire”.

Poi ha fatto un rilievo sul metodo.

“La mozione finisce per sottendere una sfiducia verso la parte tecnica interna e verso gli organismi di controllo esterni – Revisore e Corte dei conti, che non è un modo corretto di impostare il confronto in Consiglio – ha sostenuto – Io non consentirò che questa Aula trasformi una dialettica politica in una delegittimazione della struttura tecnica e degli organi di controllo. Noi non scappiamo dai problemi, li governiamo senza delegittimare nessuno: il revisore stesso dà atto che l’Ente non è in dissesto, non è in riequilibrio e che nel corso del 2025 non ha rilevato gravi irregolarità contabili o gravi anomalie gestionali non affrontate. Quanto al Pnrr, attesta che l’andamento dei progetti è conforme alle tempistiche previste. Ecco perché respingiamo questa mozione: non perché non vediamo le difficoltà, ma perché non accettiamo duplicazioni costose e politicamente strumentali, quando il sistema dei controlli c’è già, funziona, ed esiste un percorso tecnico chiaro indicato dal revisore che stiamo seguendo con responsabilità”.

Testa: “Faremo saltar fuori i cadaveri…”

La replica di Testa non è tardata ad arrivare.

“Inutile che ci nascondiamo – ha attaccato – ci sono dei problemi: la contabilità finanziaria del Comune è completamente inattendibile”.

Poi, per la prima volta, ha accennato alle elezioni che si terranno tra un anno, del resto da qualche tempo si registrano alcune manovre nelle forze politiche di minoranza che intendono sfidare quella che presumibilmente sarà la candidatura nel segno della continuità di Marco Gastoldi per il suo secondo mandato.

“Se dovessimo vincere le elezioni sarà la prima cosa che faremo emergere – ha tuonato – affideremo immediatamente una due diligence e usciranno così tanti cadaveri che la tomba che ho appena acquistato non li conterrà tutti”.

Il sindaco: “Non abbiamo scheletri nell’armadio”

Parole che hanno lasciato basito il sindaco e l’atmosfera si è fatta rovente.

“Le chiedo di limitarsi – ha ribattuto – è già in campagna elettorale e le auguro di vincere però perché minacciare quest’Amministrazione? Farete saltar fuori cosa? Deve pesare le parole, noi non abbiamo scheletri nell’armadio. Queste minacce le rigetto con forza. Se ha dubbi sulla legittimità del nostro agire vada a sporgere denuncia agli enti competenti”.

“Ci stiamo già andando e ci siamo già andati, vedremo se ci ascolteranno – ha rivelato allora Testa – Non minacciamo nessuno né stiamo facendo campagna elettorale ma almeno non prendeteci in giro, per forza ci alteriamo… Siete sotto di 1,2 milioni di euro di cassa al 31 dicembre, parliamoci chiaro. Mi sento presa in giro per questo alzo i toni… volete zittirmi? Non mi fate paura…”.

Gastoldi a questo punto si è fatto una risata.

“Mi sembra che stiamo andando su un altro binario, chi vuole farle paura? – ha chiesto con una domanda retorica – Le ho detto solo di limitarsi nelle sue puntualizzazioni perché di scheletri non ne abbiamo. Lo pensa lei? Ne prendo atto”.

Messa ai voti la mozione è stata bocciata con i voti della sola maggioranza, oltre al centrodestra infatti ha votato a favore anche «Rinnoviamo Urgnano-Basella», «Volto civico» astenuto.