Patto per il Nord attacca il sindaco e la Giunta di Treviglio sulla Tari. Nelle scorse settimane i trevigliesi hanno ricevuto dal Comune la richiesta di pagamento della prima rata della Tassa Rifiuti. A differenza degli anni passati, quando i cittadini già conoscevano anche l’ammontare della seconda rata (solitamente il restante 50%), si dovrà però attendere ulteriore comunicazione da parte del Comune per conoscerne l’entità precisa.
Patto per il Nord contro la tariffa puntuale
Una situazione che non piace a “Patto per il Nord”, movimento in forte crescita che vede tra le sue fila molti leghisti delusi dalla politica dei vertici del Carroccio.

“Anche quest’anno, sottolineo prima da cittadino e poi da politico, non ho visto alcun impegno di riduzione tassa Tari 2026 – ha sottolineato il segretario cittadino Daniele Riva, che in passato ricopriva lo stesso ruolo proprio per la sezione trevigliese della Lega, il partito del primo cittadino Juri Imeri – Ricordo che il progetto di raccolta differenziata partita oltre tre anni fa nel quartiere Ovest e poi esteso a tutta la città avrebbe dovuto aver come unico scopo la riduzione dei costi di smaltimento e quindi conseguente riduzione della tassa ai cittadini come normalmente dovrebbe essere. Di fatto questo non è minimamente avvenuto, anzi la tassazione Tari è aumentata, oltre al fatto che non sono stati più distribuiti gratuitamente ai cittadini i sacchi per la raccolta differenziata».
Secondo Riva, la tariffa puntuale ha portato solo svantaggi e aumento dei costi per i cittadini.
“Questo a mio giudizio è stato un progetto fallimentare e l’Amministrazione comunale deve prenderne atto. Non mi si venga a raccontare che la Tari è aumentata perché include anche il mantenimento della pulizia della nostra città, perché da sempre è così. Patto per il Nord prende le distanze da questa scelta e invita i cittadini a prenderne atto. Tanto più che a oggi hanno ricevuto solo la prima rata, quindi aspettiamoci sorprese”.
Il sindaco: “Non bisogna parlare per slogan”

“Come spiegato in Consiglio comunale si è deliberato solo l’acconto perché il Piano economico finanziario è in fase di definizione a causa della gara G.Eco che non si è ancora definitivamente conclusa – ha replicato il primo cittadino – Approveremo a luglio le tariffe definitive, senza le sorprese in negativo che prevede, sbagliando, Patto per il Nord. Rispetto agli importi, i dati evidenziano che in considerazione dell’inflazione media del periodo e dei dati storici, i valori sono tendenzialmente diminuiti al netto dei conguagli. Il ruolo medio delle utenze domestiche 2025 è infatti diminuito del 4,48% rispetto al 2024, ed eventuali incrementi sono connessi alle eccedenze, ma questo è il principio del ‘chi differenzia di più, paga meno’ che sta alla base della tariffa puntuale. Va poi ricordato che la riduzione del 2025 è stata in parte ridotta da un’ulteriore componente perequativa di 6 euro ad utenza, che va direttamente allo Stato per finanziare il bonus Tari per le utenze più fragili. Va bene cercare di ritagliarsi uno spazio politico – ha concluso Imeri – ma per farlo serve argomentare e non parlare per slogan”.