“Daspo urbano per contrastare spaccio, degrado e vagabondaggio”, a chiederlo a gran voce è il Circolo di Forza Italia di Cologno al Serio, che torna a denunciare le criticità e le tensioni presenti soprattutto in determinate aree del paese.
FI denuncia degrado e attacca l’Amministrazione
“Alcune zone sono purtroppo ancora ostaggio dei ‘maranza’ e ‘presunti’ spacciatori che, indisturbati, litigano, battibeccano e fanno molto altro, arrecando preoccupazione ai nostri concittadini – ha affermato in un post sui social il Circolo presieduto da Giovanni Boschi – In particolare, lungo il viale del cimitero, al ‘Parco delle rimembranze’ e in piazza Garibaldi i colognesi, giungono segnalazioni che, soprattutto i più anziani e fragili, ricevono ‘attenzioni’ da vagabondi che dimorano sulle panchine”.
Poi un attacco frontale all’Amministrazione Drago.
“Crediamo che la Giunta debba abbandonare l’ideologia e iniziare ad affrontare concretamente il problema della sicurezza – ha continuato il Circolo – Occorre intervenire e individuare anche a Cologno delle zone rosse, come avviene in numerosi Comuni della nostra Provincia”.
“Necessario attivare il Daspo urbano”
Quindi la proposta di un provvedimento di peso.
“Riteniamo necessaria l’attivazione del Daspo urbano, strumento consentito dalla legge – ha insistito il Circolo azzurro – quale misura di prevenzione volta a tutelare la sicurezza ed il decoro nei luoghi pubblici del nostro Comune. Precisiamo che la norma vieta temporaneamente l’accesso o lo stazionamento in specifiche aree sensibili a chiunque attui condotte che ostacolano la libera fruizione degli spazi o ne minacciano il decoro e la sicurezza”.
L’assessore Cansone: “Nessuna preclusione ideologica”
Forza Italia ha chiamato in causa direttamente l’assessore preposto, Maurizio Cansone.
“Senza polemica invitiamo l’assessore e presidente della ‘Fondazione Rsa Vaglietti-Corsini’ ad ascoltare le preoccupazioni dei cittadini – ha concluso nel post – attivandosi convintamente per evitare che Cologno diventi terra di conquista di spacciatori e vagabondi”.
E Cansone non si tira indietro.
“Prendo atto delle osservazioni formulate da Forza Italia e delle segnalazioni che alcuni cittadini hanno ritenuto di rappresentare – ha esordito – La sicurezza urbana è un tema che merita attenzione, ascolto e rispetto, non semplificazioni. Comprendo le preoccupazioni di chi segnala situazioni di disagio o percepisce una diminuzione della sicurezza in alcune aree del paese. Proprio per questo l’Amministrazione comunale segue costantemente l’evoluzione del territorio attraverso il lavoro quotidiano della Polizia locale, in stretta collaborazione con l’Arma dei carabinieri e con le altre istituzioni competenti. Le zone richiamate nel comunicato sono già oggetto di monitoraggio e controllo e continueranno ad esserlo con la massima attenzione”.
L’assessore ha poi menzionato quanto l’Amministrazione ha fatto finora.
“Negli ultimi anni non siamo rimasti fermi – ha ricordato – abbiamo investito nel rafforzamento della presenza sul territorio e stiamo lavorando affinché i servizi serali della Locale diventino una realtà strutturale e continuativa, superando la logica degli interventi occasionali. La sicurezza si costruisce con una presenza costante, con il presidio del territorio, con la prevenzione e con la capacità di intervenire quando necessario”.
Quanto al Daspo urbano si è espresso favorevolmente.
“Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa vigente che può essere utilizzato in specifiche circostanze e al ricorrere di precisi presupposti – ha asserito – Non abbiamo alcuna preclusione ideologica verso gli strumenti che la legge mette a disposizione delle amministrazioni. Se e quando emergeranno elementi concreti che ne giustifichino l’applicazione, valuteremo ogni misura con serietà e responsabilità, nell’esclusivo interesse della comunità”.
“Non servono slogan né bandierine politiche”
Cansone infine ha rinviato al mittente le accuse, pungolando gli avversari.
“Respingo l’idea che l’Amministrazione non ascolti i cittadini o che affronti il tema della sicurezza con superficialità – ha rimarcato – Chi amministra ha il dovere di basare le proprie decisioni sui fatti, sui dati e sulle valutazioni delle Forze di polizia, non sulla ricerca di consenso o sulla contrapposizione politica. La sicurezza è una priorità per questa Amministrazione e continueremo a lavorare con equilibrio, determinazione e concretezza affinché Cologno al Serio rimanga un paese sicuro, vivibile e attento alle esigenze di tutti i cittadini. Sulla sicurezza non servono slogan né bandierine politiche. Servono presenza sul territorio, controlli, collaborazione tra istituzioni e decisioni fondate sui fatti. È esattamente ciò che stiamo facendo e continueremo a fare”.