Treviglio

Sala studio deserta a Treviglio, l'opposizione: "Bisogna mettere l'accesso gratuito"

Da quando è a pagamento gli ingressi sono crollati. La minoranza: "Vanno ampliati anche l'orario e i giorni di apertura".

Sala studio deserta a Treviglio, l'opposizione: "Bisogna mettere l'accesso gratuito"
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la Sala studio intitolata a Clementina Borghi, in piazza Garibaldi a Treviglio, è poco frequentata da quando l'accesso è a pagamento. L'opposizione ha quindi presentato una mozione per chiedere che l'ingresso sia gratuito almeno per gli studenti.

Sala Studio

La Sala studio era stata inaugurata nel dicembre del 2021 al secondo piano dell'edificio che ospita anche il Tnt. Uno spazio composto da cinque sale per uso collettivo da quattro posti ciascuna e 36 posti per l’utilizzo individuale. Un luogo destinato non soltanto allo studio, ma anche allo smart-working. Per il primo periodo era stato stabilito che la nuova sala studio, che nelle intenzioni dell'Amministrazione avrebbe dovuto decongestionare la biblioteca, sarebbe stata a uso gratuito (accesso dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20). Dall'1 aprile 2022, invece, l'ingresso è a pagamento: costo mensile 20 euro, trimestrale 50 euro, semestrale 90 euro e annuale 170 euro, con riduzione del 50% per i cittadini trevigliesi (senza distinzione di costo d’accesso tra gli studenti e lavoratori in smart-working). Un provvedimento da subito contestato dall'opposizione.

Pochissimi accessi

Gli accessi alla Sala studio "Borghi" sono però letteralmente crollati da quando è stato deciso di far pagare l'ingresso. A svelarlo è stato il consigliere del Pd Laura Rossoni, dopo aver effettuato un accesso agli atti del Comune. E' quindi emerso che gli utenti totali sono stati 95 nel mese di gennaio 2022, 47 nel mese di febbraio e 16 nel mese di marzo, ovvero il periodo di utilizzo gratuito dello spazio. Nei mesi successivi gli utenti complessivi sono stati invece 11 ad aprile, 10 a maggio, 8 a giugno, 6 a luglio, 10 ad agosto, 9 a settembre, 7 a ottobre e 7 a novembre.

"Ingressi gratuiti per gli studenti e più ore a disposizione"

Un calo drastico che ha spinto l'opposizione a presentare una mozione, che verrà discussa nel Consiglio comunale di martedì 31 gennaio 2023, per chiedere modifiche al regolamento. "Chiediamo - scrivono nel documento i consiglieri di minoranza - di procedere alla modifica delle modalità d’uso della Sala studio al fine di perseguire il miglioramento dell’efficacia e dell’economicità dell’azione amministrativa, stabilendo che l’accesso alla sala sarà gratuito per gli studenti e sarà invece in linea con i prezzi di mercato per i lavoratori in smart-working e che gli orari di apertura saranno estesi alle ore serali (almeno sino alle 22, ndr), alla giornata della domenica e alle altre giornate festive".

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