Caravaggio

Rotonde su viale Europa Unita per abbattere l’inquinamento acustico

L'obiettivo è abbattere l'inquinamento acustico generato dall'intenso traffico sull'ex Statale 11.

Rotonde su viale Europa Unita per abbattere l’inquinamento acustico
Gera d'Adda, 13 Febbraio 2020 ore 11:15

(nella foto l’incrocio tra viale Europa Unita e via Papa Giovanni XIII)

La rivoluzione viabilistica a Caravaggio è già iniziata, ma di lavoro da fare ce n’è ancora molto. Lo dice il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile, baluardo dell’Amministrazione guidata dal sindaco Claudio Bolandrini e lo dice ora anche lo studio affidato a Eurogeo di Bergamo per individuare gli interventi di contenimento e abbattimento del rumore.

Riqualificare viale Europa Unita

A soffrire maggiormente dell’inquinamento acustico dovuto all’intenso traffico è viale Europa Unita resa, tra l’altro, anche spesso pericolosa all’altezza degli incroci semaforici presenti su tutta la sua lunghezza.

Lo ha dimostrato anche l’incidente avvenuto sabato mattina proprio all’incrocio tra viale Europa Unita, via Piave e via Calvenzano (Sp 130). Uno scontro violento tra due auto, una delle quali finita per ribaltarsi in mezzo alla carreggiata che ha puntato di nuovo i riflettori sul tema della sicurezza stradale.

Via i semafori, arrivano le rotonde

Tra gli interventi previsti nello studio di Eurogeo, infatti, c’è anche quella relativo all’incrocio fra via Piave, Viale Calvenzano e viale Europa Unita dove è prevista la sostituzione dell’impianto semaforico con una rotatoria del costo stimato tra i 150mila e i 200mila euro. Ma non è l’unica. Per ridurre l’inquinamento, compreso quello acustico, si prevede infatti anche una nuova rotatoria in sostituzione dell’incrocio semaforico tra viale Europa Unita e via Papa Giovanni XXIII, con un costo tra i 200mila e i 300mila euro, la sistemazione della rotonda tra viale Europa Unita e via Mozzanica per 50mila euro e la realizzazione di due rotatorie nei pressi della scuola dell’infanzia San Bernardino e dell’ex Invernizzi per una cifra attorno ai 300-400mila euro.

Quest’ultime pensate per garantire l’accesso in sicurezza alla nuova area residenziale/commerciale che dovrebbe sorgere dove ora si trova il complesso industriale in disuso dell’ex Invernizzi di proprietà della Lactalis.

Abbattere l’inquinamento acustico

L’obiettivo, con l’eliminazione dei semafori, è quello di snellire il traffico intenso soprattutto negli orari di punta diminuendo così sia l’inquinamento atmosferico che quello acustico. Meno auto ferme in colonna, meno rumore da sopportare per le tante famiglie residenti sul viale.

Progetti, tutti contenuti anche nel Pums, che aveva previsto insieme a questi interventi anche la riqualificazione della rotatoria d’ingresso alla città davanti alle scuole medie, tra i punti più pericolosi della viabilità caravaggina.

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