“La risoluzione per la valorizzazione delle gestioni associate in Lombardia presentata dal collega Giovanni Malanchini e votata qualche settimana fa in Consiglio regionale è un primo passo per riconoscere le comunità di pianura e per garantire migliori servizi ai cittadini. Sono consapevole che il percorso è ancora lungo, ma continuerò a impegnarmi affinché questo atto di indirizzo, ormai dall’iter avviato, arrivi all’approvazione dell’Aula”, ha detto il consigliere regionale Ivan Rota di Forza Italia sulla questione.
Rota: “Un primo passo per valorizzare le nostre comunità di pianura, l’unione dei Comuni fa la forza”
Lo stesso esponente azzurro ha spiegato che:
“Confinanti con il mio comune (Palazzago, ndr), ci sono ventuno paesi che costituiscono l’Isola bergamasca, una realtà territoriale ben definita e circoscritta tra il fiume Adda e il fiume Brembo, che oltre trent’anni fa si è costituita in libera associazione. Era la Comunità dell’Isola bergamasca, che oggi ha cambiato nome in Associazione Isola bergamasca, pur rimanendo la stessa realtà; una realtà di comuni che hanno avvertito già da tempo la necessità di confrontarsi e collaborare nell’interesse comune. Sindaci che con lungimiranza sono stati precursori delle aggregazioni territoriali, costituitesi in quest’ultimo periodo, ma che non avevano a disposizione, e purtroppo ancora non hanno, gli strumenti legislativi per mettere a terra progetti e interloquire con le istituzioni di livello superiore. Era, ed è così tutt’ora, un’associazione di liberi comuni che portano avanti iniziative comuni, consapevoli che l’unione fa la forza. Noi dobbiamo aiutarli, agevolando la loro azione e dotandoli di risorse come già avviene per le nostre comunità montane”.
La risoluzione approvata al Pirellone impegna la giunta ad attivarsi allo scopo di approfondire la percorribilità di forme innovative di gestione associata, in particolare nelle aree di pianura e nelle altre aree che non possono fare parte delle comunità montane, a partire da quelle già presenti sui territori, che costituiscano esempi replicabili di efficienza ed efficacia, con l’obiettivo di rendere territorialmente omogenea la gestione dei servizi, portare un’economia di scala ai comuni e garantire capacità di controllo sui servizi resi. Inoltre, nel rispetto della normativa statale vigente, si punta ad avviare una revisione della disciplina delle unioni di comuni lombardi e del sostegno all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali di cui alla legge regionale 19/2008, per attualizzare gli obiettivi da perseguire e le conseguenti misure di sostegno.