Numeri in crescita per la tutela di minori e delle fragilità in Lombardia secondo i dati esposti dal garante Riccardo Bettiga alla Commissione Affari Istituzionali ed Enti Locali, relativi al 2024 e alla prima parte del 2025.
Rota: “Abusi e violenze in aumento, solo educazione e rispetto possono invertire la tendenza”
Nei primi mesi dello scorso anno sono state gestite 355 segnalazioni rispetto alle 203 complessive di tutto il 2024 con un incremento del 75%. Sempre nel 2024 si osservano anche 103 iniziative pubbliche tra eventi, progetti e incontri istituzionali che hanno coinvolto oltre 700 persone e migliaia di studenti portando avanti un lavoro di sensibilizzazione. In parallelo, il 2024 è il primo anno in cui viene applicata la riforma regionale per riunire in un’unica figura le funzioni di tutela dei minori e di persone disabili, vittime di reati e anziane. Dalla relazione è emerso come il Garante ha dovuto svolgere un grande lavoro di coordinamento e cooperazione con tribunali, Asst, Servizi Sociali, Prefetture e scuole.
Ha osservato il consigliere regionale Ivan Rota di Forza Italia e membro della commissione:
“Certamente questo è un ottimo punto di partenza per raccogliere i bisogni di minori e fragili che, come purtroppo le cronache riportano, sono in preoccupante aumento”, che ha chiesto al Garante: “Come la carenza di educazione sui doveri possa incidere sul disagio giovanile e sugli atti di violenza, visto che sin da bambini l’attenzione è incentrata sui diritti e sul soddisfacimento dei propri desideri. Senza un equilibrato rapporto tra diritti e doveri, l’egoismo sarà sempre più dilagante e con esso la giustificazione di ottenere ciò che si vuole anche con la forza. Dobbiamo sostenere con forza i diritti ma far capire che la libertà di ognuno finisce dove inizia la libertà altrui”.
Ha proseguito Rota:
“Credo che il crescente aumento di abusi e violenze ai danni di bambini, ragazzi e fragili, tanto in Lombardia quanto altrove in Italia, abbia nella mancanza di rispetto per il prossimo una delle cause scatenanti. Ritengo che l’educazione dei più piccoli e delle nuove generazioni sia l’unica strada per costruire un futuro migliore e far sì che questi episodi possano diminuire in modo sensibile”.
Lo stesso azzurro ha chiesto al Garante quale fosse la sua percezione dell’attenzione dei partecipanti agli incontri da lui organizzati sul territorio e ha auspicato che si continui su questa strada, con momenti di approfondimento e riflessione tra i giovanissimi.