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Rivolta, il sindaco Giovanni Sgroi si è dimesso dopo le accuse di violenza sessuale

Chieste più volte dalla minoranza, ma senza successo, le dimissioni sono state comunicate poco fa con una lettera indirizzata ai rivoltani. Ora il commissariamento e il nuovo voto in primavera

Rivolta, il sindaco Giovanni Sgroi si è dimesso dopo le accuse di violenza sessuale

Alla fine, otto mesi dopo l’arresto con l’accusa di violenza sessuale aggravata su alcune sue pazienti, il sindaco di Rivolta Giovanni Sgroi si è dimesso. La comunicazione è stata pubblicata poco fa sul sito del Comune di Rivolta con una lettera indirizzata ai concittadini. Si va verso lo scioglimento del Consiglio comunale, il commissariamento del Comune e nuove elezioni, forse già questa primavera.

Il sindaco Giovanni Sgroi si è dimesso

Giovanni Sgroi
Giovanni Sgroi

“Con senso di responsabilità istituzionale e nel pieno rispetto delle norme vigenti, informiamo che il sindaco Giovanni Sgroi ha formalizzato la decisione di rassegnare le proprie dimissioni. Decorso il periodo tecnico di 20 giorni, previsto dalla legge, il Consiglio decadrà come stabilito dall’ordinamento e verrà avviata la fase transitoria, gestita da un Commissario prefettizio, che amministrerà il nostro Comune, fino all’elezione di un nuovo sindaco, verosimilmente nel periodo aprile-giugno di quest’anno”.

Le richieste della minoranza e la “continuità”

Una richiesta che in questi mesi – trascorsi da Sgroi agli arresti domiciliari – la minoranza “RivoltiAmo” e il Pd di Rivolta avevano avanzato più volte trovando sempre il “muro” del gruppo di maggioranza, guidato dalla vicesindaco Marianna Patrini, deciso a restare saldo alla guida del Comune per garantirne il funzionamento della “macchina amministrativa”. Pochi minuti fa, invece, il “colpo di scena”.

“Questa fase rappresenta un passaggio importante all’interno di un percorso amministrativo che, pur nelle difficoltà e nelle complessità degli ultimi mesi, è stato portato avanti con coerenza, impegno e rispetto nei confronti del mandato conferito dagli elettori – si legge nella nota – La continuità dell’azione amministrativa è stata garantita e sarà garantita fino all’ultimo giorno utile, nella convinzione che onorare il mandato significhi completare ciò che era stato programmato e definito”.

Il giallo del Consiglio comunale convocato per giovedì

D’altra parte la decisione delle dimissioni pare essere stata davvero repentina dato che solo ieri, giovedì, era stato pubblicato  all’Albo pretorio del Comune l’avviso di convocazione del Consiglio comunale per il prossimo 29 gennaio, giovedì.

In attesa del Commissario

Poi i ringraziamenti in attesa che venga nominato il Commissario  prefettizio che dovrà traghettare il Comune fino alle prossime elezioni.

“Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento alla squadra che ha condiviso questo percorso: amministratori, dipendenti comunali, collaboratori e tutte le persone che, con professionalità e dedizione, hanno lavorato ogni giorno per il bene della nostra comunità. Il valore umano e professionale di chi opera nelle istituzioni resta un patrimonio prezioso, che merita rispetto e riconoscimento – conclude la nota – Ringraziamo cittadini ed istituzioni di ogni livello per la grande collaborazione dimostrata in questo mandato amministrativo, auguriamo fin d’ora buon lavoro a chi sarà chiamato a gestire la fase transitoria e a coloro ai quali i rivoltani sceglieranno di dare fiducia per i prossimi cinque anni. Confidiamo che il Consiglio comunale possa accompagnare questa fase con senso delle istituzioni garantendo continuità serenità e attenzione al bene collettivo”.

Le accuse di violenza

Sindaco di Rivolta d’Adda, nonché ex primario di Medicina all’ospedale di Treviglio-Romano, candidato al Parlamento europeo, Giovanni Sgroi era stato arrestato lo scorso maggio. Le accuse, pesantissime, di cui dovrà rispondere durante il processo nel quale è imputato, sono di violenza sessuale aggravata, per palpeggiamenti intimi ai danni di diverse pazienti, durante le visite che avvenivano in un centro polispecialistico milanese. Nove, complessivamente, le denunce a suo carico.