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Referendum, vince il “No”: nell’Italia “spaccata” i bergamaschi scelgono il “Sì”

Per Sorte (FI) "un'occasione persa", mentre il Pd don Giudici parla di un "chiaro segnale".. Intanto resta il dato dell'affluenza che ha raggiunto il 59%

Referendum, vince il “No”: nell’Italia “spaccata” i bergamaschi scelgono il “Sì”

Pochi minuti dopo le 18 in provincia di Bergamo, con 924 sezioni scrutinate su 993, il “Sì” sfiora il 60 percento. Una panoramica opposta a quella che a livello nazionale sta portando – ormai chiaramente – alla vittoria del “No” nel Referendum sulla Giustizia che ha portato alle urne, tra domenica e oggi, quasi il 59% degli italiani aventi diritto.

Referendum, vince il “No”

Chiusa la partita – il “No” in questo momento è 53,72% – iniziano già ad arrivare i primi commenti politici a partire dalla premier Giorgia Meloni:

“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione – ha scritto sui social – Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità e determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”.

Posizione sostenuta anche dal vice premier Antonio Tajani che ha sottolineato l’alta affluenza alle urne, per nulla scontata. Parla di “forte segnale politico” invece il leader del M5S Giuseppe Conte, mentre la segretaria del Pd Elly Schlein ha evidenziato l’importanza del voto dei giovani che ha portato alla vittoria del “No”.

Lombardia e provincia di Bergamo per il “Sì”

In controtendenza con il risultato nazionale, invece, quello lombardo dove il “Sì” si afferma con il 53,68% (dato ancora non definitivo) con la provincia di Bergamo che sfiora addirittura il 60%.

Qui si possono consultare i risultati del Referendum Comune per Comune.

Sorte (FI): “Occasione persa”

“Il risultato del referendum sulla giustizia rappresenta senza dubbio un’occasione persa per il Paese. C’è grande dispiacere perché una vittoria del “sì” avrebbe potuto segnare un vero cambio di passo su temi fondamentali per i cittadini e per il sistema giudiziario”.
Lo dichiara in una nota il brignanese Alessandro Sorte, deputato e segretario regionale di Forza Italia Lombardia.
“Una notizia positiva arriva dalla Lombardia, dove il Sì ha prevalso in quasi tutte le province. Nella prima regione italiana per popolazione e per PIL i cittadini hanno dato un segnale importante, dimostrando sensibilità e attenzione verso la necessità di riformare la giustizia. Voglio ringraziare tutta la nostra classe dirigente e i militanti di Forza Italia Lombardia per il lavoro straordinario svolto in questi ultimi due mesi: un impegno costante, capillare e generoso sui territori, che ha contribuito in modo decisivo a questo risultato. Da qui dobbiamo ripartire, con determinazione, per continuare a portare avanti le nostre battaglie, anche quella per una giustizia più equa, efficiente e vicina ai cittadini. Se il campo largo pensa di avere già vinto le elezioni politiche ha sbagliato i conti, perché sarà un’altra partita: è facile unire tutti su un “no”, molto più difficile farlo su una leadership e su una proposta politica credibile, che oggi manca”, conclude.

Giudici (Pd): “Una vittoria che manda un chiaro segnale”

“Una grande e importante mobilitazione che ha portato una vittoria che manda un segnale chiaro: il Paese c’è, e dice alt all’arroganza di Giorgia Meloni e del governo – così commenta il segretario provinciale del Pd il ciseranese Gabriele Giudici – La cittadinanza vuole risposte chiare, concrete e radicali, noi pronti a scendere in campo. Lo dimostra anche l’importante affluenza alle urne, il 65,25% nella bergamasca, che è un ottimo segnale per la nostra democrazia e le nostre istituzioni. Ringrazio i nostri volontari e chi si è speso per fare una campagna referendaria che ci ha portato in 40 paesi della bergamasca con assemblee ed incontri e a tutti coloro che strada per strada, casa per casa hanno portato le ragioni del no e hanno contribuito ad una grande vittoria”.

Gli fa eco il segretario cittadino del PD Alessandro De Bernardis: “Risultato fantastico da parte di tutta l’Italia e la città di Bergamo (54% per il “no”) non è da meno: un risultato netto e chiarissimo che rende ragione del lavoro nei gazebo, nelle iniziative pubbliche e nella disseminazione che abbiamo fatto giorno per giorno, con concretezza, sul territorio. Importantissimo il dato sull’affluenza, più della media della nostra provincia, che dimostra il grande senso civico della nostra città e della cittadinanza”.

“Gli italiani hanno a cuore la nostra Carta Costituzionale e in occasione di questo referendum hanno fatto sentire la loro voce attraverso un’affluenza record – ha commentato il consigliere regionale del Pd Davide Casati – la legge fondamentale del Paese non si cambia facendosi forza della maggioranza politica e politicizzando una materia delicata come quella della giustizia”.