Ieri, domenica 15 marzo Gianfranco Gafforelli è stato eletto nuovo presidente della Provincia di Bergamo. Il candidato del centrodestra unito, iscritto a Forza Italia, ha superato nel testa a testa il presidente uscente Pasquale Gandolfi, esponente del Partito Democratico.
Il ritorno di Gafforelli alla guida della Provincia
Il verdetto delle urne è arrivato ieri, domenica 15 marzo pochi minuti prima delle 21: Gianfranco Gafforelli è il nuovo presidente della Provincia di Bergamo. Il candidato del centrodestra unito, vicino a Forza Italia, ha superato nel testa a testa il presidente uscente Pasquale Gandolfi, esponente del Partito Democratico. Il risultato finale ha visto Gafforelli ottenere il 52% dei voti ponderati contro il 48% dello sfidante, con uno scarto di circa tremila voti. Il sindaco di Romano torna così alla guida dell’ente di via Tasso, che aveva già presieduto tra il 2018 e il 2021. Il mandato durerà quattro anni o, come previsto dalla normativa introdotta con la Legge Delrio, fino alla conclusione del suo incarico amministrativo nel Comune della Bassa Bergamasca.
L’appello dei giovani amministratori dopo il voto
All’indomani dell’elezione arrivano anche le congratulazioni e, insieme, una richiesta politica. A rilanciarla è Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che già prima del voto aveva promosso un appello rivolto al futuro presidente della Provincia.
“Non una richiesta simbolica, ma un atto di riconoscimento verso le nuove generazioni”, spiegano i promotori del documento sottoscritto da oltre una decina di amministratori locali legati alla giovanile del partito. Il messaggio, formulato prima delle elezioni provinciali, viene ora riproposto in chiave post voto: l’auspicio è che il nuovo presidente possa istituire e attribuire formalmente a un consigliere provinciale la delega alle Politiche giovanili, assente nella consigliatura uscente. Secondo i firmatari, in una fase segnata da fragilità educative e sociali, dall’aumento delle dipendenze giovanili e dalla diffusione di fenomeni di microcriminalità e devianza culturale, le istituzioni sono chiamate a rafforzare la propria presenza.
“Negli ultimi anni – si legge nella nota – una nuova generazione di amministratori ha dimostrato competenza, radicamento territoriale e capacità di governo. Molti di loro hanno assunto nei propri Comuni deleghe alle Politiche giovanili, consapevoli che oggi questo ambito rappresenta una priorità strategica”.
La richiesta: una delega provinciale per i giovani
Il tema delle Politiche giovanili, spiegano gli amministratori, assume un valore ancora più rilevante nel contesto istituzionale attuale. Dopo la riforma delle Province, le competenze e le risorse dell’ente sono state ridimensionate, ma resta fondamentale il ruolo di coordinamento e raccordo tra i territori.
“Le Politiche giovanili – sottolineano – non necessitano esclusivamente di fondi, ma di una visione politica e di una figura istituzionale capace di garantire ascolto e valorizzazione delle buone pratiche già attive nei Comuni e negli Ambiti territoriali”.
Tra i firmatari dell’appello figurano anche due consiglieri comunali della Bassa Bergamasca: Stefano Tibaldini e Federico Carpanoni, consiglieri comunali, rispettivamente nei Comuni di Arzago d’Adda e Brignano Gera d’Adda.
“Già nell’ottobre 2024 – spiegano – eravamo tra i primi a segnalare l’assenza di questa delega in Provincia, ritenendolo un errore grave dell’amministrazione di allora. Per questo abbiamo sostenuto fin da subito la richiesta rivolta al nuovo presidente”. Ora, dopo l’elezione di Gafforelli, l’auspicio dei giovani amministratori è che la Provincia possa tornare a svolgere un ruolo di ponte tra Ambiti territoriali, Comuni, istituti scolastici e formativi, imprese, parrocchie e Terzo settore, con l’obiettivo dichiarato di “garantire nuove opportunità e prospettive ai giovani della Bassa Bergamasca e dell’intero territorio provinciale”.