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Piazza Agliardi, FI: “Diamo un collocamento più adeguato alla statua di don Cirillo Pizio”

La proposta avanzata dal circolo guidato da Giovanni Boschi è però stata bocciata dalla vicesindaca Giovanna Guerini, che non ritiene opportuno lo spostamento

Piazza Agliardi, FI: “Diamo un collocamento più adeguato alla statua di don Cirillo Pizio”

Piazza Agliardi è tornata fruibile. I lavori per l’attesa riqualificazione erano partiti lo scorso marzo e giusto in tempo per le festività natalizie l’Amministrazione comunale di Cologno al Serio è riuscita a riaprirla, seppur parzialmente. Ma da Forza Italia arriva una proposta: dare una collocazione di maggior rilievo alla statua di don Cirillo Pizio prima che si chiuda il cantiere.

Piazza Agliardi parzialmente riaperta

Quello in corso è un intervento importante, finanziato con 603mila euro di fondi Pnrr, mediante il quale si è inteso anche mettere mano alle gravi problematiche idrauliche legate agli eventi meteorici che si sono verificati nelle ultime stagioni. In questi mesi non sono mancate le polemiche, anche pesanti, relativamente agli scavi con le ruspe in un’area dove era nota la presenza dei resti di una chiesa medievale e un cimitero.

“In occasione delle festività natalizie apriamo alla cittadinanza la piazza riqualificata, per permettere a tutti di tornare a vivere e condividere uno spazio rinnovato che appartiene alla nostra comunità – ha scritto via social l’Amministrazione la vigilia di Natale – L’apertura sarà parziale: nelle prossime settimane potrebbero essere necessarie alcune chiusure temporanee per completare gli ultimi interventi: arredi, illuminazione e rampe di accesso alla scuola materna. Piccoli passi finali per rendere la piazza ancora più accogliente, sicura e accessibile a tutti. Abbiamo scelto di aprire comunque questo spazio in un periodo speciale come il Natale, perché possa diventare fin da subito luogo di incontro, passeggiate e momenti da vivere insieme”.

Chiusure le cui date non sono state ancora fissate. Mentre tutte le operazioni relative ai ritrovamenti nel sottosuolo “sono state concordate e coordinate dalla Sovraintendenza” ha fatto sapere la vicesindaca e assessore ai Lavori pubblici Giovanna Guerini. L’auspicio era che si potesse in qualche modo rendere visibili al pubblico i reperti.

Piazza Agliardi

La proposta di Forza Italia

La cittadinanza intanto attende di godersi il “salotto” del paese riqualificato ma tra le forze politiche c’è chi chiede conto del destino della statua dedicata a don Pizio, ex parroco a cui è intitolata la scuola materna, da lui stesso fondata. Oggi si trova sul lato nord ma in origine era stata collocata al centro della piazza. Venne spostata dall’Amministrazione Legramanti durante un primo intervento nel primo decennio del 2000.

“A seguito di questa parziale apertura della piazza, non si può non notare, la statua del già prevosto ‘relegata’ contro una parete, lungo il tratto di via Manzoni – ha fatto sapere Giovanni Boschi a nome del Direttivo di Forza Italia – tra l’altro in uno stato di trascuratezza che rattrista e sconforta tutti i colognesi e le persone che ammirano la figura del mai dimenticato e benemerito religioso noto soprattutto per aver fondato e promosso il ‘nostro asilo’ (ora ‘Polo ZeroSei’), un’istituzione che si occupava di accogliere ed educare gratuitamente i bambini poveri del nostro paese, con l’intento di fornire loro istruzione intellettuale, morale e religiosa, con pasti ed assistenza. Fondò altresì un oratorio femminile per le ragazze in difficoltà, specialmente quelle delle cascine locali, oltre alla Bcc e a molto altro. Diremmo oggi un ‘progressista’, un uomo con una visione illuminata della vita, un prete di strada, un sacerdote rivoluzionario, una figura ‘chiave’ nella storia sociale ed educativa del paese. Il Direttivo di Forza Italia, a tal proposito, ritiene si debba ‘ridare’ la giusta dignità a colui che si è tanto prodigato per la nostra comunità in tempi difficili e che meriterebbe di essere maggiormente conosciuto, soprattutto alle giovani generazioni”.

Infine la proposta del Circolo “azzurro”.

“Chiediamo che la statua venga spostata in un spazio più adeguato come l’angolo della piazza compreso tra la scuola primaria e la casa parrocchiale – ha continuato – In alternativa chiediamo di predisporre un basamento che la sollevi. Un’istanza, la nostra, che presentiamo sollecitati da numerosi colognesi”.

Il no della vicesindaca

In merito alla propsota forzista la vicesindaca ha espresso un paio di considerazioni.

“L’attuale collocazione appare, sotto il profilo storico, simbolico e funzionale, particolarmente appropriata e coerente con la figura che la statua intende ricordare – ha osservato – Il luogo in cui si trova oggi non è casuale, ma rappresenta un punto di riferimento consolidato, profondamente legato alla memoria collettiva e al vissuto della comunità. Il sito alternativamente proposto, per contro, risulta meno visibile e marginale rispetto ai normali percorsi cittadini, con il rischio concreto di relegare la statua in una posizione defilata, riducendone il valore simbolico e la fruizione da parte della popolazione. L’attuale posizione, invece, è ben visibile e inserita in un passaggio quotidiano, consentendo ai cittadini non solo di ricordare la figura del parroco, ma anche di soffermarsi, seppur brevemente, per un momento di raccoglimento o di preghiera nel corso della loro normale percorrenza. Numerosi cittadini manifestano da tempo un evidente affetto e un senso di appartenenza verso questa collocazione, che nel corso degli anni è divenuta parte integrante dell’identità del luogo”.

Poi ha aggiunto:

“Uno spostamento, oltre a non apparire migliorativo, rischierebbe di indebolire tale legame senza apportare benefici concreti alla collettività. Alla luce di queste considerazioni, si ritiene pertanto opportuno mantenere la statua nella sua attuale sede, che continua a rappresentare la soluzione più rispettosa della storia, della memoria e della sensibilità dei cittadini”.