Parcheggi Treviglio, botta e risposta (in ritardo) sulle strisce blu

Si accende la polemica politica sul nuovo piano della sosta in città.

Parcheggi Treviglio, botta e risposta (in ritardo) sulle strisce blu
Treviglio città, 25 Agosto 2018 ore 17:06

In Consiglio comunale era passato senza voti contrari, nemmeno da parte del gruppo consiliare del Partito democratico, che si era astenuto. Le polemiche (in ritardo) arrivano adesso, sul nuovo piano della sosta della Giunta Imeri, che sta entrando a regime in questi giorni con la creazione degli stalli a strisce blu anche lungo il lato esterno della circonvallazione interna e con l’aumento del costo orario in via Battisti e via Matteotti. Oggi, in particolare, si è acceso un secco botta e risposta tra il segretario del Pd Davide Beretta e il sindaco Juri Imeri (Lega)

Il piano della sosta: in azzurro le aree a pagamento, in verde “i polmoni della sosta” libera. Clicca sui luoghi per i dettagli

Beretta (Pd): ” Strisce blu? Una mossa per recuperare soldi dai cittadini”

Cava Vailata
Davide Beretta, segretario del Pd di Treviglio

Ad attaccare è proprio Beretta.   “Dal primo settembre parte l’operazione: “Servono soldi e li prendiamo nel modo più facile e veloce, dai cittadini” esordisce il dem. “Vuoi essere comodo? Paghi. Devi avvicinarti il più possibile perché hai qualche problema? Ti arrangi. Vi diranno che la salassata del parcheggio è un passo in anticipo del percorso settennale che porterà alla circonvallazione a senso unico. No, è l’ennesimo atto per recuperare in corsa un azzardo nel Bilancio come nel caso di Foro Boario” continua l’esponente del Pd.

Manovra “acchiappasoldi”

“Non c’è nessuna decisione strategica, è solo una manovra acchiappasoldi” argomenta Beretta, per il quale il piano caratterizzato dalle strisce blu non avrà alcuna ripercussione su economia locale né sul traffico.

“Non serve al commercio: se proprio vuoi favorire il commercio dovresti fare l’esatto contrario: non far pagare il parcheggio o al limite mettere un disco orario ragionevole. Non serve a chi lavora. Poiché questi danno fastidio perché tengono occupato il parcheggio per 8-10 ore di fila allora Imeri li vuole educare ad una vita sana spedendoli a parcheggiare lontano: possono scegliere tra Cimitero, Ipercoop oppure a sud della Stazione centrale, incastrarsi tra gli stalli di via Terni e per i più valorosi ci sono sempre la Same e l’Ospedale. Non è una attenzione all’ambiente del centro. In questo caso andrebbero tolti parcheggi per togliere traffico. Ma la manovra consiste nel mantenere lo stesso traffico (e possibilmente anche aumentarlo perché porta più soldi) facendolo però girare in tondo. Men che meno è una attenzione al resto della città (quella per inciso dove abita la maggior parte dei trevigliesi)”.

Pagherà il conto la periferia

Secondo Beretta, a subire le conseguenze del piano sarà soprattutto la periferia. “Tanto è sempre disponibile: ci metti i parcheggi di tutti, ci metti il traffico, ci metti i supermercati, ci metti i distributori… lei non si lamenta mai, subisce ogni tipo di angheria in silenzio”.

Schiaffo alla smart mobility

All’indice anche l’investimento per migliorare l’apparato tecnologico legato alla sosta a pagamento, nella direzione della cosidetta “smart mobility”. “Il nome in inglese non riduce l’impatto, sempre soldi sono. Anzi in questo caso smart indica la facilità con cui ti prenderanno il denaro dovuto per il parcheggio…” conclude il segretario dem.

Imeri: “Da noi una visione strategica. Dal centrosinistra…”

Il sindaco di Treviglio Juri Imeri

Secca la replica del sindaco Juri Imeri, che è intervenuto difendendo il piano della maggioranza.

“Sapevamo di fornire un potenziale assist alla minoranza del Pd. Del resto, non è nel dna del centrosinistra prendere decisioni importanti e avere una visione strategica della città”   ha detto. “Lo hanno ampiamente dimostrato quando hanno governato e fortunatamente per noi i trevigliesi hanno sempre saputo valutare i fatti concreti più delle polemiche o delle parole. Peraltro da sette anni i vari esponenti del Pd sventolano il fantasma del bilancio in affanno, salvo poi essere regolarmente smentiti dai fatti, dai numeri, dai professionisti che lo certificano”.

“Non è popolare aumentare strisce blu, ma…”

“Non è certo simpatico né elettoralmente vincente aumentare il numero di stalli blu e la tariffa della sosta, ma io e la mia squadra ci siamo presentati agli elettori e alle elettrici con un programma chiaro e siamo stati eletti per governare la città. E governare vuol dire fare delle scelte, anche se magari in prima istanza possono risultare impopolari salvo poi rivelarsi importanti, come nel caso di piazza Setti o della riqualificazione dell’ex Upim e di tante altre. Il piano della sosta che abbiamo approvato è stato predisposto da professionisti e a seguito di un percorso che ha coinvolto oltre all’amministrazione anche i consiglieri comunali e le realtà maggiormente interessate da questa svolta, attraverso incontri pubblici e confronti che hanno evidenziato in modo chiaro quanto questo piano vada ben oltre alla segnaletica blu o al costo orario. E’  una visione strategica della città Treviglio con l’obiettivo di cogliere l’occasione della realizzazione del nuovo parcheggio di Piazza Setti per offrire un sistema della sosta completamente nuovo, riorganizzato secondo un disegno coordinato in grado di dettare le strategie per gestire l’accessibilità della città e la sosta secondo criteri moderni ispirati alla sostenibilità e alla smart mobility. Innovazione tecnologica, parcometri moderni, nuove tariffe, riqualificazione della circonvallazione interna, viabilità lungo l’asse di viale Piave, mobilità dolce e sicurezza stradale: la visione strategica della sosta e della mobilità di Treviglio dei prossimi 7 anni è in questo documento che sta pian piano diventando concretezza.

“Pd ha bisogno di rincorrere voti”

Imeri ha infine sottolineato che fu lo stesso Pd in Consiglio comunale a non votare contro il documento presentato in Consiglio prima dell’estate (il gruppo di Erik Molteni e Laura Rossoni si astenne).  “Ma allora non aveva disperato bisogno di rincorrere voti come invece deve fare oggi” ha chiuso il sindaco Imeri.

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